Nuoce gravemente alla salute dei pedanti e dei poveri di spirito

 
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Concorso Nazionale "Fare il giornale nelle scuole"
Vincitore Nazionale VIII Edizione

 

Premio Nazionale "Giornalista per un giorno"
Finalista IV-V-VI-VII-VIII-IX-XI-XII-XIII-XIV-XV Edizione
Vincitore Nazionale X Edizione

alboscuole
  • Google Home o Amazon Echo? Scegli il tuo assistente personale!


    Valentina - Domenica, 09 Dicembre 2018

    In cima a tutte le liste dei regali di Natale ci sono i nuovi speaker di due grandi famiglie: Google Home e Amazon Echo.


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  • Questione di donne


    Beatrice Tartarini - Venerdì, 30 Novembre 2018

    "Esiste una questione femminile, c'è davvero una complessa questione femminile: abbiamo dato inizio a un'epoca pesante, noi donne in apparenza emancipate, e sono curiosa di vedere dove ci porterà questa strada" (Etty Hillesum)


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  • #BarberRevolution: quando l'alternanza diventa arte


    Matteo Barcella - Venerdì, 30 Novembre 2018

     

    Alternanza scuola-lavoro: un tema tra i più dibattuti degli ultimi anni, oggetto di continue critiche e modifiche. Contro ogni pronostico però, una classe del nostro liceo è riuscita a trasformare un'esperienza troppo spesso svalutata e ridotta ad un lavoro "di nicchia", dal quale se ne esce senza un vero arricchimento, in un percorso di tre settimane compiuto assieme all'Opera Giocosa, compagnia teatrale savonese con sede al Teatro Chiabrera.


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  • BISOGNA PER FORZA ASTENERSI DALLE VACANZE IN CENTRO ITALIA A CAUSA DEL TERREMOTO?


    Marco Camoirano - Martedì, 06 Novembre 2018

    Recentemente ho sentito parlare del clima assolutamente instabile che si sta formando nel centro Italia, e dei terremoti che si sono verificati. 

    Alcune settimane fa, anche se con qualche dubbio, ho trascorso un breve soggiorno molto vicino alle zone terremotate, più precisamente vicino Perugia, e non ho avvertito scosse particolarmente forti. Questo mi fa pensare che i giornali stiano “gonfiando” un po’troppo la notizia, e che dopo scosse considerevoli verificatesi nella regione, ora la situazione non sia così pericolosa, a livello sismico, soprattutto nelle regioni adiacenti, quali Umbria, Lazio, Abruzzo e Toscana. Questo, anche se indirettamente, provoca un forte danno economico al centro della penisola, causato soprattutto da un deficit nel turismo. Lo racconta anche la proprietaria di un ristorante di Perugia, dicendo che l’anno passato aveva servito molti più clienti rispetto a quel periodo, semplicemente perché i turisti hanno paura di un terremoto e di un pericolo che in realtà nelle loro zone non esiste. Addirittura aggiunse che un cliente alcuni giorni prima le telefonò domandandole se la strada verso Perugia fosse stata aperta. 

    Ribadisco che le zone che si trovano vicino all’epicentro del terremoto, come Amatrice e dintorni, hanno subìto e subiscono tutt’ora danni ingenti – non per niente è stato promulgato lo stato di catastrofe – ma che questo non è stato così forte da causare danni al di fuori delle Marche, ripercuotendosi in modo considerevole all’interno di esse, e sono rimasto piacevolmente stupito dalla raccolta di generi alimentari che il corpo studentesco sta effettuando all’interno della nostra scuola, e sono fermamente convinto che questa sia un’idea da promuovere anche in ambiti non scolastici. 

  • SETTE PAESI A MAGGIORANZA ISLAMICA AL BANDO


    Alessio Viagneto - Martedì, 06 Novembre 2018

    A una settimana dalla sua elezione, il Presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, ha firmato il Muslim Ban, un procedimento per impedire ai cittadini di Iran, Iraq, Libia, Siria, Sudan, Somalia e Yemen di entrare negli USA per 120 giorni. Lunedì 30 Gennaio, inoltre, Trump ha licenziato il Ministro della Giustizia Sally Yates, dopo il suo annuncio che il ministero non avrebbe difeso questo ordine esecutivo. Fra gli Stati degli USA, 16 hanno condannato il Muslim Ban. 

    Manifestazioni in molti aeroporti degli Stati Uniti contro il procedimento; ai manifestanti , Trump ha risposto che sono misure di sicurezza per "proteggere il Paese dall'ingresso di terroristi stranieri.". 

    Giovedì 2 Febbraio, inoltre, manifestazione di protesta anche a Roma, in Via Veneto, davanti all'ambasciata americana. A organizzare la protesta è la Cild, a cui fanno capo molte associazioni che si battono per i diritti civili. 

    Il procedimento è stato anche bocciato dall'Attorney generale dello Stato di Washington, Bob Ferguson; il commento del Presidente è stato:"Decisione ridicola". 

    Seconda sconfitta quando anche la Magistratura ha bocciato il provvedimento: ora la partita è aperta solo alla Corte Suprema.

  • QUANDO IL GELO ARRIVA FINO AI PORTAFOGLI: PREZZI RADDOPPIATI E MERCI ESAURITE


    Matteo Barcella - Martedì, 06 Novembre 2018

    Ammonta al 200% [Stime gennaio 2017] il rincaro medio del prezzo negli ortaggi: è l'analisi di Coldiretti ad affermarlo, e la causa è tristemente nota a tutti. 

    A causa dell'ondata di maltempo e gelo, la più forte degli ultimi decenni, e complice anche lo sciame sismico che non lascia tregua al centro Italia, i danni nel settore agricolo e dell'allevamento aumentano ogni giorno di più: migliaia di aziende hanno perduto i loro prodotti prossimi alla raccolta; le strade invase dalla neve rendono impossibile trasportare le merci (particolarmente grave il caso del latte, che in mancanza di strutture adeguate diventa inservibile dopo pochi giorni). 

    Mentre le istituzioni fanno il possibile per arginare e provvedere ai danni di questa doppia emergenza, il mercato agroalimentare subisce una forte stangata in tutta Italia e in Europa, in particolare nella parte settentrionale (il Regno Unito, per esempio, dipende per oltre il 50% del suo consumo di frutta dai Paesi mediterranei). 

    Gravissimi danni alle coltivazioni si registrano anche in Spagna, colpita duramente dalle perturbazioni; situazione simile nel Mezzogiorno, dove le consegne di ortaggi sono calate anche del 70%, come in Puglia. 

    A questi fattori, quasi non bastassero, si aggiunge la speculazione che, complice la lunga filiera produttiva, fa lievitare i prezzi ulteriormente -ma le organizzazioni a difesa dei consumatori stanno già prendendo provvedimenti- 

    Insomma, i prodotti più convenienti per la salute (e per il portafogli) sembrano essere quelli che fin'ora hanno sopportato meglio il freddo (come i tuberi); forti rincari invece per rape, carciofi, cicorie, cavolfiore e persino lattughe, senza contare la diminuzione media del 30% nella produzione di latte. 

  • ACCORDI SUL CLIMA PER SALVARE UN PIANETA CHE CAMBIA


    Matteo Barcella - Martedì, 06 Novembre 2018
     

    Basta mettere il naso al di fuori di casa per capire immediatamente che la temperatura dell’ultimo periodo è profondamente diversa da quella a cui l’estate ci aveva abituati, e in effetti parlando di clima ci si rende conto che la celebre frase “non esistono più le mezze stagioni” non è più sufficiente a spiegare il modo in cui il nostro pianeta sta cambiando. Ma apriamo una parentesi più scientifica: la temperatura (come molti altri fattori) dipende principalmente dalla capacità dell’atmosfera di trattenere calore inviato dal Sole o proveniente dall’interno. E’ un dato diffuso che l’immissione da parte dell’uomo di sostanze inquinanti (prima tra tutte la CO2) contribuisca ad aumentare lentamente la temperatura media. Per questo da molti anni tutti i Paesi del mondo cercano di collaborare per ridurre le loro emissioni di gas serra: i migliori esempi sono il Protocollo di Kyoto del 1997 e la Conferenza di Parigi del 2015, portata all’interesse generale grazie all’annuncio degli Stati Uniti di non aderire a questi accordi climatici. Al di là della politica, negli ultimi decenni il lavoro svolto dall’uomo con industrie, centrali elettriche e simili ha dato risultati a dir poco preoccupanti per la nostra atmosfera, dal buco nell’ozono allo scioglimento dei ghiacciai fino addirittura alla desertificazione di alcune zone. Il clima del nostro pianeta, si sa, è imprevedibile e in costante evoluzione, ma negli ultimi tempi la cronaca ci ha portato molti esempi da definire “estremi”: ondate di caldo persistenti a cui seguono violenti nubifragi, uragani che flagellano intere nazioni arrivando a danneggiare anche le coste delle isole britanniche sono solo i casi più recenti, ma dimostrano come gli eventi climatici stiano diventando via via più intensi. 
    A questo punto è lecito chiedersi come possiamo rimediare alle nostre abitudini così poco “green”, e pensando alla nube di smog che si forma sopra le nostre grandi città quando il vento e la pioggia tardano ad arrivare la soluzione al problema ci sembra ancora più lontana. In realtà la diminuzione delle emissioni è un impegno concreto che può dare risultati ancora più concreti. Ognuno, nel proprio piccolo, può contribuire e anche se i libri e i telegiornali mostrano sempre immagini di ciminiere e fabbriche, una parte non trascurabile delle emissioni proviene proprio da noi: macchine, frigoriferi, luci lasciate accese, sistemi di riscaldamento obsoleti e via dicendo sono tutte fonti di emissioni che noi possiamo davvero contribuire a ridurre. Il mezzo, o almeno uno dei mezzi principali per attivare questo meccanismo, per creare il vero cambiamento per il nostro ambiente e per il pianeta intero è sicuramente la sensibilizzazione: se tutti venissero a conoscenza di cosa porteranno i ritmi attuali di inquinamento e di quanto semplici siano le azioni per contenerlo, avremmo già completato una parte fondamentale del percorso verso la soluzione. 

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L'Editoriale

  • Editoriale: Scrivere per essere critici


    Roberto Palermo - Mercoledì, 18 Gennaio 2017

    Cari amiche ed amici del “Farò del mio peggio News”, desidero innanzitutto porgervi i nostri migliori auguri per un 2017 sereno, pieno di soddisfazioni e di felicità! Come di consueto il numero di Gennaio del nostro giornale pone in evidenza la “Giornata della Memoria”: il 27 Gennaio, anniversario della liberazione di Auschwitz, è il giorno scelto dalle Nazioni Unite per ricordare le vittime dell’Olocausto. La consapevolezza di ciò che può provocare la ragione umana quando prevalgono logiche di divisione, di segregazione e di odio razziale, sostenute da un largo consenso popolare, dovrebbe essere la migliore arma di prevenzione per evitare che ciò che è accaduto oltre 70 anni fa si verifichi nuovamente.


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Ipse Dixit

  • PIVARI: Palermo, hai mangiato polenta e osei?

    PALERMO: No, no, non mangio polenta Osei, prendo un’altra marca...

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Scienza

  • EBOLA E BUSINESS FARMACEUTICO


     

    A causa del clamore che il virus ha suscitato negli ultimi mesi, l’industria farmaceutica mondiale si è dedicata alla ricerca di una cura e di un vaccino per combattere l’epidemia che in Africa ha già contato circa 4000 decessi. Ad oggi, secondo l’Ansa, ci sarebbero tre farmaci e un vaccino contro il virus ebola che avrebbero avuto dei buoni risultati sugli animali e che presto potrebbero entrare in fase clinica, ovvero la prima fase di sperimentazione sull'uomo. 


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  • IGNOBEL: IL LIBERO PREMIO DELL'ASSURDO


    Tutti voi conoscerete di certo il premio creato dallo svedese Nobel che ogni anno viene consegnato a luminari della fisica, della chimica, della medicina ecc., ma quello che forse non saprete è che esiste un altro premio differente in tutto e per tutto dal Nobel: il premio di cui parlo è il premio igNobel. 
    L'igNobel viene assegnato ogni anno, dal 1991, dalla Harvard university: i fortunati vincitori sono scienziati che fanno scoperte apparentemente inutili e senza senso.


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PeggioRedazione

  • Il Preside del Liceo Scientifico “O. Grassi” impedisce agli ex allievi di partecipare alla premiazione del Premio “Giornalista per un giorno” di Alboscuole


    Il giornale del Liceo “O. Grassi”, “Farò del mio peggio News”, è stato invitato, per la decima volta consecutiva, al Meeting Nazionale di giornalismo scolastico organizzato da Alboscuole a Chianciano Terme il 27 ed il 28 Aprile, per essere premiato tra le migliori 100 redazioni di tutta Italia. Il giornale è edito dal 2010 dall’Associazione omonima, che raccoglie allievi ed ex allievi del Liceo e permette la stampa del periodico attraverso le quote versati dai soci e dagli sponsor.

    Fin dal 2010 gli ex allievi e redattori del Liceo hanno sempre partecipato al Meeting insieme alla delegazione del “Grassi”, con gli studenti e gli altri redattori.

    Quest’anno invece, con una lettera datata 18 Aprile, il Dirigente Scolastico Fulvio Bianchi ha comunicato al Prof. D’Amico, coordinatore del progetto, che gli ex allievi non avrebbero potuto viaggiare con il pullman insieme alla delegazione del Liceo come invece era sempre avvenuto negli anni scorsi senza alcuna problematica. 


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  • Farò del mio peggio News - Vita di redazione


    Nato nel 2005 nell’ambito del corso Tecnologico ed esteso poi a tutte le classi, il “Farò del mio peggio News” ha cambiato nella sua storia 3 redazioni tecniche, mantenendo la continuità del lavoro ed ottenendo numerosi riconoscimenti tra cui sette nomination al concorso nazionale “Giornalista per un giorno” (Fiuggi 2007), la vittoria al concorso "Il giornale dalla scuola", nell’ambito del Circuito Diregiovani (Roma 2010), organizzato dalla Agenzia di Stampa "Dire" e patrocinato dal MIUR, un diploma di Merito del Secolo XIX (Genova 2010) e dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti (Benevento 2011), tre premi nell’ambito del concorso nazionale “Il miglior giornalino scolastico” (Avellino 2011-2013), un “Premio speciale Presidenza di Alboscuole” (Chianciano Terme 2012), una “menzione speciale per il sarcasmo” al concorso nazionale “Prima Pagina” promosso dal Comune di Modena in collaborazione con l’associazione culturale Progettarte, nell’ambito della VI edizione di BUK-Festival della piccola e media editoria- che si è tenuto il 23 e 24 marzo 2013 presso il Foro Boario di Modena. 


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Società e Costume

  • Cibo per il corpo... e per la mente


    Sarebbe opportuno chiedersi, nell’affrontare questo argomento, di cosa e come ci cibiamo se si considera valida l’affermazione del filosofo tedesco Feuerbach “Siamo quel che mangiamo”. 

    Da un’analisi generale della società attuale si può constatare un aspetto particolarmente evidente: la percentuale di individui in sovrappeso raggiunge negli Stati Uniti il valore del 60% e, solo in Italia il numero degli obesi si è stabilizzato intorno al 20% della popolazione. Ciò consente di affermare, senza possibilità di smentita, che il mondo occidentale mangia troppo e male. Inoltre, differentemente dagli altri prodotti, il cibo non può essere considerato solo un oggetto di consumo, con un suo costo e un suo valore e il nostro modo di mangiare non può che essere connesso con il nostro modo di essere. 

    Tale affermazione viene supportata , anche in questo caso con numeri e percentuali: il consumo abnorme di antidepressivi e psicofarmaci dimostra che qualcosa non va. Solo in Italia, 7,5 milioni di persone soffrono di depressione, ossia il 12,5% della popolazione è affetta da questo disturbo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che nel 2020 la depressione sarà la più diffusa al mondo tra le malattie mentali e, i generale, la seconda malattia dopo le patologie cardiovascolari. 

    A tal riguardo è forte la preoccupazione degli esperti che cercano di dimostrare che il numero di queste patologie sia in aumento proprio a causa di una cattiva alimentazione accompagnata a una vita sedentaria. 

    La correlazione, quindi, tra il mangiare e l’essere appare di tutta evidenza come, del resto, risulta fondamentale la qualità del cosa si mangia e la modalità del come. Rappresentazione emblematica del primo aspetto è, valorizzata in questi anni, la Dieta Mediterranea , incentrata su un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che hanno dato vita a questo modello nutrizionale. L’importanza di questa Dieta è stata certificata nel novembre del 2010, quando è entrata a far parte del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. 

    Per quanto riguarda il come si mangia, è importante fare bene presente che al giorno d’oggi sempre più persone svolgono diverse attività come lavorare, giocare ai videogiochi, leggere mail o essere connessi sui social durante i pasti. 

    Questa consuetudine, oltre che essere dannosa per la salute (è dimostrato come porti a mangiare di più) è la spia di una tendenza, insidiosa e comune, ad isolarsi e a connettersi con tutti tranne che con se stessi e con il proprio corpo. 

    L’atto del cibarsi è da sempre accompagnato da momenti di confronto e relazione, come si può apprendere dalla Bibbia, dagli scritti latini, dalle descrizioni dei Simposi nelle opere greche. 

    E’ importante quindi, per l’uomo di oggi, riappropriarsi di questo spazio a partire dalla quotidianità in famiglia, abbinando a una buona qualità del cibo una serie di relazioni reali, dirette e personali. 

    Legate al tema del mangiare si possono osservare due grandi contraddizioni. La prima rappresentata da fatto che una parte della popolazione mondiale, priva di acqua e sottoalimentata, si fronteggia a una parte minoritaria sovralimentata e abituata a ritmi consumistici insostenibili. La seconda contraddizione, tutta interna al nostro mondo occidentale, vede da un lato un continuo parlare e promuovere temi legati alla cucina raffinata o programmi televisivi sull’arte culinaria o ancora campagne commerciali basate su temi bio e eco e dall’altro lato abitudini e prassi comuni e quotidiane completamente contrastanti a qualsiasi aspetto di qualità, che riportano alle analisi precedentemente trattate.

    Il tema discusso è senza dubbio complesso e presenta numerosi aspetti e diverse interpretazioni possibili. Tuttavia, dopo aver preso in considerazione tutti gli elementi, si può giungere alla conclusione che, senza perseguire nuove improbabili soluzioni, un’azione relativamente semplice da compiere sarebbe quella di effettuare un passo indietro per ritrovare quell’equilibrio che oggi si è perso, cibarsi di ciò che il territorio dove si vive offre, farlo seguendo il ritmo che la Natura impone, il tutto circondati dalle persone con cui si sta bene assieme. 

  • Il secolo delle apparenze


    Un tempo le persone avevano determinati punti di ritrovo, fori o teatri, piazze, che avevano finalità ricreative, di svago oppure di propaganda politica, o più semplicemente era luogo di banali incontri tra amici. Fori, teatri, scuole filosofiche erano le fabbriche di miti, creavano personaggi dalle più alte virtù che la popolazione potesse emulare.

    Cambiano i tempi, cambiano i miti: oramai, con l'avvento della televisione che inizialmente era un bene di lusso destinato alle famiglie altolocate e che ora è a portata del 95% della popolazione degli stati industrializzati, mito è diventato sinonimo di famoso e l'industria dello "star system" ha fatto sì che nazioni come gli USA o l'India si arricchissero enormemente grazie alla nascita di veri e propri mercati, come Hollywood e Bollywood.


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Scuola

  • PESSIMA SCUOLA VS BUONA SCUOLA


    Riprendiamo dal web l'illuminante articolo di Enrico Voccia, I DISASTRI DELLE RIFORME DEL POTERE. “PESSIMA SCUOLA” , BUONA SCUOLA, pubblicato sul settimanale Umanità Nova (13/11/2016). Un testo che ci lascia senza parole da aggiungere.

    Si narra che nello storico cimitero napoletano di Poggioreale ci fosse un tempo una singolare lapide funeraria, che, dopo il nome ed il cognome del defunto, recitava così: “Stavo bene, per stare meglio ora sono qui”.

    Chi è nato nella città della Musa Par­tenope ed insegna da almeno una ven­tina di anni nelle scuole di ogni ordine e grado, di tanto in tanto, specie in presenza di una delle tante riforme della scuola presentate come “miglio­ramenti” del sistema educativo, non può fare a meno di pensare a questa leggenda napoletana sulla malasani­tà, reale o presunta, d’altri tempi. In­fatti, gli è perfettamente chiaro come, riforma dopo riforma, nonostante tut­ti gli sforzi del corpo insegnante per fare il meglio possibile, il rendimento e la preparazione degli alunni cala vi­stosamente e peggiora ad ogni nuova riforma.


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  • Pillole di "buona scuola"


    Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami, fatti che è meglio che restino dove si trovano. (R. Bradbury, Fahrenheit 451).

    Con la definizione “buona scuola'' si vuol far credere che la scuola finora in atto sia stata davvero cattiva, al punto da rendere necessaria l'ennesima riforma. Ma la Legge 107 di studenti, di pedagogia e di educazione non parla affatto, se non nei termini di un restyling didattico basato sull'uso forzato delle tecnologie digitali spacciate come urgente necessità della scuola. Noi abbiamo cercato in rete pillole di antidoto alle ipocrisie della politica, alla pseudocultura tecnologica e alla scuola-azienda che ci vogliono rifilare.

    DIGITALIZZARE, disumanizzare la scuola, pensare solo alle innovazioni procedurali è la maschera necessaria a nascondere il bisogno di svuotare la scuola di senso e di contenuto, con un solo obiettivo: togliere potere al pensiero critico. E dell'articolo 33 (L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento) cosa facciamo? Quale libertà potrà mai esserci in una scuola dichiaratamente asservita al potere economico, anzi, studiata in raccordo con le finalità dell'impresa, di cui, deve anche assorbire i metodi? Renzi sceglie di omettere ogni riferimento agli articoli 33 e 34 della Costituzione, sui quali è impostata la scuola repubblicana: ma pensarla ''libera'' fa paura!


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Diritti

  • Questione di donne


    "Esiste una questione femminile, c'è davvero una complessa questione femminile: abbiamo dato inizio a un'epoca pesante, noi donne in apparenza emancipate, e sono curiosa di vedere dove ci porterà questa strada" (Etty Hillesum)


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  • Un minuto per l'ipocrisia


    Il 13 Novembre 2015 Parigi, la città dell'amore, è sede di attacchi terroristici.
    Tante vittime, 130. Tanti feriti, più di 300. La paura e la disperazione sono grandi, albergano tra i cittadini francesi, ma anche nei territori limitrofi si comincia a sentire un vento tagliente di irrequietezza. Questa volta, così come per l'attentato a Charlie Hebdo del gennaio scorso, è successo vicino a noi e nell'Europa civile non ci si aspetta che episodi del genere si verifichino.
    Però, quando le stragi succedono in Siria, in Palestina, nelle remote e dimenticate zone dell'Africa , dove 130 vittime sono la media giornaliera, che la causa sia la fame o una bomba, ci sembra di guardare un film alla televisione, un film assai realistico, produzione di un regista dalle eccellenti doti e con attori straordinari che si giocano la vita, ma appena il sipario del telegiornale si chiude, la nostra mente non se ne preoccupa più.


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Tecnologia e Rete

  • Google Home o Amazon Echo? Scegli il tuo assistente personale!


    In cima a tutte le liste dei regali di Natale ci sono i nuovi speaker di due grandi famiglie: Google Home e Amazon Echo.


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  • La rivoluzione sulla scrivania. A proposito di internet e libertà


    Nessuno sapeva cosa sarebbe successo quando Tim Berners-Lee, il 12 marzo del 1989, diede vita all’opera umana forse più grande della storia. Un sistema di comunicazione, un luogo di scambio, un’arma micidiale. Tutto questo è il World Wide Web, comunemente noto come “Internet”. Un progetto innovativo, covato per anni nelle sedi di governo degli Stati più potenti. Da quando ha trovato la luce, Internet è sempre stato un passo avanti alla società che lo utilizzava: uno strumento potente nelle mani di uomini inconsapevoli, impreparati ad un tale livello di convivenza con altri esseri della propria specie. Fin dall’inizio, a molti sono state chiare le potenzialità libertarie di uno strumento del genere, vista la struttura democratica che lo caratterizza.


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Ipse Dixit

  • (il prof. D’Amico inizia la lezione dicendo che alla fine dell’ora ci darà dei libri da leggere da qui a fine quadrimestre...)

    PERUGINO: Ma che libri Prof?

    PROF. D'AMICO: Ascolta Perugino, hai presente l’alfabeto? Bene... Più lettere messe assieme con un senso formano una parola, più parole affiancate in maniera logica formano una frase, le frasi formano i periodi, più periodi i paragrafi e molti paragrafi messi insieme su carta formano un libro. E’ chiaro?

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