Negli Stati Uniti ogni anno muoiono almeno 40.000 persone per overdose da eroina, antidolorifici e altri oppioidi. Non si tratta solamente di un’emergenza sanitaria, è anche il sintomo del malessere di un paese che cerca di sfuggire alla realtà. Al giorno d’oggi l’overdose è sempre più frequente. I primi casi risalgono al XIX secolo, ma la situazione è peggiorata, in particolare nella zona sud-ovest degli Stati Uniti. Questa epidemia avrebbe dovuto scatenare una “guerra” contro le droghe, ma fino ad ora non c’è stato un serio intervento per arginare il problema: viviamo in un’epoca di solitudine, ancor più dei secoli precedenti.

Secondo l'international Labour Organization circa un quarto degli impiegati lavora oltre 49 ore settimanali. È stato anche coniato il termine inglese workaholic per definire i "drogati di lavoro". Questi ultimi si impegnano più del richiesto e non traggono piacere dal proprio sforzo, si allontanano dalla vita familiare e sociale, ricorrono a caffeina, alcool e sigarette per lavorare di più fino ad arrivare all' esaurimento fisico con insonnia, mal di testa cronico, ipertensione e vuoti di memoria.

Alcuni estremi stacanovisti potrebbero essere l'ex presidente degli Stati uniti Barack Obama, che di notte leggeva i documenti dell'intelligence, Elon Musk, imprenditore statunitense, che lavora 17 ore al giorno e non disdegna di dormire in un sacco a pelo in ufficio, o la ministra della Giustizia francese del governo Sarkozy, Rachida Dati, rientrata in ufficio 5 giorni dopo il parto.

Secondo la psicologa americana Diane Fassel, ciò che può portare a questa dipendenza non sono solo le richieste pressanti del mondo del lavoro e la competizione con i colleghi, ma anche tratti della personalità come una forte coscienziosità, la mancanza di una stabilità emotiva o la scarsa autostima. Anche dei genitori estremamente stacanovisti possono influenzare il figlio fino a farlo diventare un workaholic.

Secondo uno studio del 2015, condotto da Jenna Jambeck della University of Georgia, ogni anno si riversano nei mari circa 9 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica provenienti principalmente da fiumi e da discariche. I rifiuti vengono poi disgregati da sole, onde e vento in particelle appena visibili ad occhio nudo: le microplastiche. I minuscoli frammenti, spesso ingeriti dai pesci, sono una grande incognita e preoccupazione per gli scienziati di tutto il mondo.

In particolare Whitney e Gove, oceanografi alle Hawaii, stanno studiando gli effetti delle microplastiche sui pesci allo stato larvale. I "neonati" appena usciti dalle uova appaiono deformi, con la testa sovradimensionata e la coda appena formata; sono lasciati a loro stessi e devono mangiare il più possibile per svilupparsi. Il nutrimento si concentra soprattutto in chiazze superficiali ad alta densità di plancton che si formano perlopiù nelle regioni costiere, ovunque correnti, maree e onde subsuperficiali portino l'acqua a convergere concentrando le particelle organiche che vi galleggiano.

L’impianto di circuiti sottocutanei negli esseri umani ha sempre sollevato molti dubbi. Tra questi c’è la domanda che viene posta a proposito di ogni tecnologia: “è necessaria?”.

Migliaia di svedesi hanno già un microchip impiantato, lo utilizzano per aprire la portiera della macchina o per accendere la macchina del caffè.

I membri della Flat Earth Society hanno annunciato che nel 2020 partiranno per una crociera verso le colonne d'Ercole del loro mondo orizzontale, per andare a toccare con mano il muro di ghiaccio che sorgerebbe intorno al disco di circa 40000 km su cui sono convinti di vivere.

La loro teoria, evidentemente, è completamente assurda dal punto di vista scientifico. Secondo le leggi fisiche a noi note, infatti, i pianeti hanno una forma simile a quella di una sfera perché a partire dal nucleo primordiale attraggono gas e materiali dallo spazio, che vi si distribuiscono sotto l'azione della forza di gravità: solo così infatti tutti i punti della superficie sono alla stessa distanza dal centro e quindi ne sono attratti allo stesso modo.

Al giorno d’oggi “Internet“ è diventato la base di tutto. Gli adolescenti in particolare utilizzano il cellulare per i social network e questo rapporto è una delle principali fonti di discussione con i genitori. I problemi dell’ iperconnessione sono tanti, sia dal punto di vista sociale sia perché può presentare grandi pericoli per le persone. Passano gli anni e la situazione peggiora sempre di più poiché il tempo trascorso davanti agli schermi riguarda anche i più piccoli.

 

Il termine “fondamentalismo“ venne coniato dai sociologi anglosassoni per indicare una corrente religiosa che si era sviluppata negli Stati Uniti, fra Ottocento e Novecento, all’interno della Chiesa protestante battista. Nel cristianesimo atteggiamenti fondamentalisti si vedono nella cosiddetta “destra religiosa“. “L’integralismo”, invece, è una concezione in base alla quale la società, la politica e la cultura devono essere integralmente modellate secondo la religione. Quindi fondamentalismo e integralismo hanno significati strettamente collegati che nel tempo hanno assunto una connotazione negativa. È importante sottolineare che queste tendenze sono sempre esistite, fin dai tempi dell’Impero Romano, a partire dall'imposizione del cristianesimo come religione di Stato, e sono poi arrivate ad altre religioni monoteiste. Inevitabilmente queste forme riguardano anche la politica dato che alcuni Stati erano teocrazie, ovvero una religione e una forma di governo allo stesso tempo.

 

 

È nota la pratica di impiantare microchip sottopelle negli animali, ma non è escluso per l’uomo. Infatti, in Svezia, migliaia di persone si sono sottoposte all’impianto sottocutaneo di un microchip, che serve ad attivare una funzione quando questi sono scansionati, sostituendo la password.

La tecnologia ha portato in Wisconsin alla creazione di un circuito sottocutaneo usato in sistemi più complessi, come aprire la porta di casa. Molte persone, però, si sono sottratte a questa pratica, sostenendo sia invasivo il metodo di applicazione, costituito da una vera operazione chirurgica.

 

Come al tempo di Leonardo da Vinci era importante guadagnarsi la stima di critici committenti e ricchi possidenti per vivere ed avere i fondi per far proliferare e diffondere la propria arte, così ad oggi è altrettanto importante l'opinione di esperti e studiosi di storia e di opere d'arte, affinché esprimano un parere favorevole circa l'attribuibilità di un quadro o di un'invenzione all'autore.

Spesso i critici ed esperti d'arte sono riconosciuti tali da importanti gallerie, come la National Gallery, il Louvre, da prestigiose Università, di cui sovente sono accademici e da Case d'Asta, che si rivolgono a loro per attestare l'autenticità di quadri e sculture, al fine di vendere le opere attribuite ad autori famosi a prezzi esorbitanti. L'opinione degli esperti d'arte è stata determinante per l'attribuzione della Gioconda a Leonardo da Vinci e ancor più nella lunga diatriba se dovesse rimanere in Francia o essere riportata in Italia. Tanto è vero che alcuni pensavano che l'opera fosse stata sottratta da Napoleone agli italiani, mentre in realtà pare sia stato lo stesso Leonardo, trasferitosi in Francia, ove di fatto visse parte della sua vita e morì, a venderla per campare. Ragion per cui l'opera, per volontà dell'artista, è francese.

 

Agonismo è un termine di etimologia greca che significa lotta. Da sempre lo sport, la politica, la scuola hanno rappresentato luoghi in cui la competizione e il confronto tra due parti o posizioni costituiscono stimoli ed incentivi al miglioramento di sé. Anche nelle favole o fiabe, comunemente intese come fonte di insegnamento di valori e di morale per i bambini, vi è un personaggio definito antagonista, nemico da sconfiggere per giungere a lieto fine. Analogamente, nell’ambito scolastico una sana competizione volta al miglioramento di sé porta ad effetti positivi di crescita e maturazione del gruppo, anche grazie al confronto critico.

Nel caso in cui gli studenti avessero una mentalità infantile e immatura, questo "gareggiare" potrebbe avere sbocchi negativi, dando origine a comportamenti scorretti e altamente pericolosi, soprattutto nel periodo dell'adolescenza, come il bullismo nei confronti di persone più deboli, dovuto spesso alla gelosia.

 

Oggigiorno spesso si fa l'errore di sottovalutare tale grave problema, che ha già influenzato il clima, con effetti devastanti per l'uomo stesso, la flora e la fauna: aumento degli incendi,  scioglimento dei ghiacciai,  alluvioni,  maremoti, terremoti,  eruzioni  ne sono gli effetti sempre più frequenti.

Fenomeni per cui gli scienziati del CNR (Centro Nazionale di Ricerca) non riescono a trovare una soluzione né in termini di previsione né di prevenzione.All'uomo dai tempi dell'antico testamento ad oggi, in caso di calamità naturale, non rimane altro che rimettersi alla provvidenza come Renzo e Lucia nei Promessi Sposi.

 

Il grande studioso Norberto Bobbio, in "L'Età dei Diritti" sostiene che: "Quando si parla di tolleranza nel suo significato storico prevalente, ci si riferisce al problema delle convivenze, prima religiose e poi anche politiche diverse. Oggi il concetto di tolleranza viene esteso al problema delle minoranze etniche, linguistiche, razziali, in genere di coloro che si chiamano <<i diversi>>, come ad esempio gli omosessuali, i pazzi e gli handicappati. [...] 1. La tolleranza di credenze o opinioni diverse implica un discorso sulla verità e compatibilità teorica o pratica di verità anche contrapposte; 2.altro è il problema di colui che è diverso per ragioni fisiche sociali, un problema questo che mette in primo piano il tema del pregiudizio e della conseguente discriminazione…". Bobbio individua pertanto due forme di intolleranza:

Il libro sogna.

 

Che cosa può essere più soddisfacente di iniziare e terminare la lettura di un libro? Un libro di qualsiasi genere e tipo, che sia un romanzo, un testo storico o, ancor meglio, una raccolta di poesie.

 Che cosa può alimentare il desiderio umano di conoscenza meglio di una avventura scritta nero su bianco?

 La lettura non dovrebbe essere occasionale, bensì parte della vita stessa dell’uomo, l’essere più assetato di conoscenza e che ricerca la vita eterna.

 Chiunque legga ha il diritto di sentirsi “immortale”, ovvero colui che conosce sia i personaggi sia gli eventi di diverse epoche storiche, colui che impara e studia gli ideali teoretici e filosofici di vari autori e, infine, l’uomo che sviluppa quel senso critico che lo sostiene e lo aiuta nei momenti di incertezza.

Playstation, Xbox, PC, Nintendo, smartphone...Parole che portano i nervi dei genitori a fior di pelle ripensando a quanto queste piattaforme siano diventate famose e attirino i loro figli. Ma questo cosa indica? Quando accendiamo una console e inseriamo un gioco, siamo davanti ad una macchina diabolica progettata per spillare soldi dai portafogli degli adulti nel tentativo di accontentare i pargoli, o ci potrebbe capitare addirittura di osservare nello schermo una nuova forma di opera d'arte?


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