In Italia, ad oggi, è negato ad una coppia omosessuale il diritto di adottare un bambino. Molte persone ritengono che una coppia omosessuale non costituisca un ambiente sano in cui far crescere dei bambini, pensano che avere genitori omosessuali possa determinare un orientamento sessuale e creare delle difficoltà: di tipo caratteriale e sociale .

Quindi la prima domanda è se gay e lesbiche siano in grado di svolgere il ruolo di genitore. La ricerca condotta in merito dall'American Psychological Association afferma che "sono adeguati come quelli eterosessuali a fornire un sostegno e un ambiente sano ai loro figli" e che pertanto non ci dovrebbe essere alcuna discriminazione in materia di adozioni.

 

Ritorna la rubrica “La voce dello studente”. Noi siamo il futuro, ecco perché esprimere la nostra soggettività, può essere per la scuola di oggi uno dei primi passi verso il cambiamento, tornando ad un “saper dire” che porti al “saper essere”. Chi meglio di uno studente (o di un insegnate) può essere a conoscenza delle esigenze e delle problematiche che sussistono all’interno del sistema scolastico? La risposta parrebbe scontata, ma evidentemente non è così dato che siamo obbligati ad urlare, e spesso non è sufficiente ugualmente, per farci ascoltare:

 

A causa del clamore che il virus ha suscitato negli ultimi mesi, l’industria farmaceutica mondiale si è dedicata alla ricerca di una cura e di un vaccino per combattere l’epidemia che in Africa ha già contato circa 4000 decessi. Ad oggi, secondo l’Ansa, ci sarebbero tre farmaci e un vaccino contro il virus ebola che avrebbero avuto dei buoni risultati sugli animali e che presto potrebbero entrare in fase clinica, ovvero la prima fase di sperimentazione sull'uomo. 

1) “Quelli che abbiamo preso li abbiamo lasciati, quelli che non abbiamo preso li portiamo con noi”.

[ Mito della morte di Omero raccontato da Aristotele ]

2) “Due sorelle nascono e muoiono ogni giorno e l'una causa la morte dell'altra”. 

[ Esopo ]

In questo momento di crisi economica e quindi lavorativa i giovani sono sempre più disposti a rivolgere il proprio sguardo altrove, fuori dall’Italia, e ad immaginare la propria vita lontano da casa. Questo fenomeno, come molti eventi che accadono nella storia, ha dei precedenti; basti pensare ad esempio agli anni del dopoguerra quando uomini ma anche donne si trasferirono dal sud Italia al nord in cerca di lavoro.

  Il colore del mondo si può afferrare solo se si riesce a instaurare un' intima complicità tra quello che siamo e ciò che vogliamo ottenere. Siamo perseguitati dai demoni che ci creiamo e quindi il nero prevale nelle nostre vite dal momento in cui ci auto infliggiamo la pena di vivere morendo in una spasmodica corsa contro il tempo.

Attualmente, sempre più spesso , si sente parlare di droga come di una problematica legata ai giovani,  che ricorrono all'uso di stupefacenti già in età precoce. Gli adolescenti, nel  maggior numero di casi , iniziano a fare uso di queste sostanze in quanto si lasciano trascinare dalla massa,  per non venire esclusi dal gruppo, non pensando però alle conseguenze disastrose che la droga ha sulla loro salute.

Tutti voi conoscerete di certo il premio creato dallo svedese Nobel che ogni anno viene consegnato a luminari della fisica, della chimica, della medicina ecc., ma quello che forse non saprete è che esiste un altro premio differente in tutto e per tutto dal Nobel: il premio di cui parlo è il premio igNobel. 
L'igNobel viene assegnato ogni anno, dal 1991, dalla Harvard university: i fortunati vincitori sono scienziati che fanno scoperte apparentemente inutili e senza senso.

Da sempre le gite sono apprezzate da tutti gli studenti, esse rappresentano un breve periodo di svago e di accrescimento culturale. Nella nostra scuola, purtroppo, se si escludono le uscite dal mattino alla sera o quelle legate ai progetti inseriti nel POF, come il Meeting di Chianciano, solo in quinta vi è l'opportunità di fare un viaggio d'istruzione di più giorni e all'estero. La burocrazia frena gli insegnanti e noi studenti ne subiamo le conseguenze.

-Perché i divorziati vengono scomunicati ed i mafiosi no (fonte Rai 3 – Corrado Augias)?
-Dunque… I mafiosi, se riconosciuti tali, sono fuori dalla Chiesa come i divorziati (e risposati). Il fatto che il matrimonio fallisca non deve essere per forza una colpa però, sempre per quel discorso sulla famiglia, per la Chiesa la famiglia è indissolubile, quindi il matrimonio cristiano continua lo stesso a rimanere valido. Per i mafiosi è più difficile stabilire chi lo è veramente e, se uno si pente davvero, la Chiesa è misericordiosa. Chi è divorziato e risposato non può tornare indietro, ma chi è stato mafioso può essere perdonato. Le due situazioni non sono comunque paragonabili, è molto peggio uccidere persone che volersi risposare.
(www.farodelmiopeggio.it)

Care lettrici e lettori,

Anche quest'anno sta per volgere al termine, per molti della redazione, una delle più significative esperienze che influenzerà per sempre il nostro modo di vedere le cose. Non è mia intenzione perdermi nelle solite banalità degli addii, ma vorrei usare piuttosto le righe a mia disposizione per lasciare a coloro che rimangono una sorta di "eredità della Redazione". 

La maggior parte delle violenze subite dalle donne hanno come autori componenti della famiglia , fidanzati ed ex fidanzati: la donna è vittima di violenze in un ambiente dove dovrebbero regnare l'amore e la stima. Sempre più spesso si ha l'abitudine di attribuire le colpe di questi abusi agli extracomunitari, mettendo così in risalto avvenimenti isolati e numericamente irrilevanti.

Polemica continua tra la ministra dell'integrazione, Cécile Kyenge, e il segretario della Lega nord, Matteo Salvini. Alcune forze politiche fanno leva sulla paura di una parte del popolo italiano nei confronti degli extracomunitari, in modo tale da assicurarsene il voto.

Un tesoro nascosto e troppo spesso trascurato si nasconde a Savona, un patrimonio inestimabile, unico a livello mondiale che presto vedrà finalmente la luce, esposto in una location degna della sua importanza. 

L’ All About Apple Museum è la collezione di oggetti Apple più vasta al mondo: abbraccia tutta la storia dell’informatica personale, da quando Apple inventò i primi computer destinati al grande pubblico fino ai giorni nostri. 9000 esemplari tra personal computer, periferiche, accessori e prototipi di produzione Apple, realizzati a partire dal 1976 e che da ormai 12 anni vagano tra scantinati, musei provvisori, mostre ed esposizioni in giro per l’Italia, alla ricerca di una sistemazione definitiva adatta al loro valore. 

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