A una settimana dalla sua elezione, il Presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, ha firmato il Muslim Ban, un procedimento per impedire ai cittadini di Iran, Iraq, Libia, Siria, Sudan, Somalia e Yemen di entrare negli USA per 120 giorni. Lunedì 30 Gennaio, inoltre, Trump ha licenziato il Ministro della Giustizia Sally Yates, dopo il suo annuncio che il ministero non avrebbe difeso questo ordine esecutivo. Fra gli Stati degli USA, 16 hanno condannato il Muslim Ban. 

Manifestazioni in molti aeroporti degli Stati Uniti contro il procedimento; ai manifestanti , Trump ha risposto che sono misure di sicurezza per "proteggere il Paese dall'ingresso di terroristi stranieri.". 

Giovedì 2 Febbraio, inoltre, manifestazione di protesta anche a Roma, in Via Veneto, davanti all'ambasciata americana. A organizzare la protesta è la Cild, a cui fanno capo molte associazioni che si battono per i diritti civili. 

Il procedimento è stato anche bocciato dall'Attorney generale dello Stato di Washington, Bob Ferguson; il commento del Presidente è stato:"Decisione ridicola". 

Seconda sconfitta quando anche la Magistratura ha bocciato il provvedimento: ora la partita è aperta solo alla Corte Suprema.

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