Sapevate che, a causa della assai discussa riforma del ministro Fornero, migliaia di donatori di sangue saranno costretti a recuperare i giorni in cui si sono assentati dal lavoro per il prelievo del sangue?

Ai donatori, per legge, è concessa l’assenza retribuita dal posto di lavoro per sottoporsi al prelievo di sangue. Con la riforma, questi giorni devono essere recuperati prima del pensionamento e ciò può avvenire con due modalità: recuperando i giorni “persi” allungando la permanenza al lavoro, oppure decurtandosi del 2% la pensione.

 

Con lo stesso procedimento vengono penalizzati coloro che usufruiscono della legge 104, secondo cui chi ha genitori anziani o parenti bisognosi di cure ha diritto ad agevolazioni lavorative per cui possono assentarsi dal posto di lavoro.

Questa legge, oltre ad essere stata “nascosta”, ha valenza retroattiva, cioè colpisce anche coloro che ne hanno usufruito prima dell’approvazione.

Una vergogna tutta italiana penalizza le persone altruiste, negando i principi si solidarietà e cittadinanza in nome dell’economia.