Ottobre 2005. La mia mente vola nei ricordi: la sveglia troppo presto, la cartella pesante, i pomeriggi divisi tra studio e divertimento, l’intervallo che non arriva mai e dura sempre troppo poco, le lezioni con la testa fra le nuvole, il primo vero amore. Eravamo ragazzini quindicenni, con un nuovo Prof di Italiano, le sue stranezze ed eccentricità. Antipatico, sì, ma quel tipo di “antipatia onesta” che ti fa capire che non vuole piacerti per forza e ti lascia libero di trasformarla, col tempo, in complicità e amicizia. “Ragazzi, quest’anno faremo giornalismo”, esordì alla prima lezione.  Noi ci guardammo un po’ spaesati, ma gli occhi del Prof. D’Amico, allora come oggi, lasciavano trasparire quella passione che avrebbe trasmesso a generazioni di futuri redattori.

 

Seguirono mesi e mesi con giornali accatastati sui banchi, ore passate a leggere articoli e a carpirne la struttura, la tesi, le argomentazioni, il lead, la conclusione … e poi, finalmente, ecco il nostro momento: si inizia a scrivere: “Cercate materiale sul caso delle vignette su Maometto e provate a scrivere un articolo di opinione”. In quel momento, con la penna in mano ed un foglio davanti, capimmo che scrivere ci piaceva, ci piaceva dire come la pensavamo al mondo intero, supportando la nostra tesi con argomentazioni, riflettendo, ragionando ed, infine, scrivendo.

Nacque così il “Farò del mio peggio News”: con noi, ragazzi appena quindicenni, sommersi tra articoli, scalette, bozze, scritture e riletture, ma pieni di entusiasmo nel cercare “un nostro stile”, di migliorare sempre più il nostro pezzo, inventando sinonimi per evitare ripetizioni. Proprio come stanno facendo ora i redattori della quarta “generazione” del “Farò del mio peggio News”. Anche loro, come noi allora, pieni di entusiasmo e di voglia di libertà.

Sono passati nove anni da allora: alcuni, della redazione originaria, sono Ingegneri, altri Architetti, altri ancora si sono laureati in Storia o in Economia ed una di loro, Debora Geido, addirittura è diventata una vera giornalista con tanto di tesserino dell’Ordine. Il giornale non si fotocopia più in interminabili ore davanti alla Segreteria studenti, col terrore del toner in esaurimento, ed il sito web è decisamente più bello e gestibile di quello creato nel 2006. Nessuno di noi, probabilmente, avrebbe pensato di essere ancora qui a contribuire a tenere vivo ed attivo il nostro “giornalino”. Nessuno avrebbe immaginato tutta la strada che avrebbe fatto la testata, con quel nome scherzoso e fuori dagli schemi che invitava i lettori a non prenderci troppo sul serio. Eppure nel 2010, nonostante fosse passato quasi un anno da quando avevo scritto il mio ultimo Editoriale - lasciando il testimone ai miei successori Andrea Quinci ed Alessia Parodi - di fronte alla certezza di una sicura fine “per mancanza di fondi” del nostro giornale ci opponemmo tutti con decisione ed agimmo. Il 24 Aprile di quell’anno nacque la nostra Associazione che, raccogliendo redattori ed ex redattori, cominciò a finanziare la stampa del periodico, diventando di fatto l’Editore del “Farò del mio peggio News”. Da allora, quasi 20 numeri sono stati stampati dalla nostra Associazione e continueremo a stamparne ancora, oltre a mantenere attivo il nostro nuovo sito, organizzare riunioni e cene per i soci, contribuire alle lunghe trasferte per ritirare prestigiosi premi in giro per l’Italia ed organizzare il viaggio al Meeting Nazionale Alboscuole, del quale siamo ospiti fissi dal 2007 ad oggi. Il nostro scopo è continuare questo bellissimo progetto, portarlo al suo decimo compleanno, festeggiare questo traguardo come merita ed andare anche oltre, perché vogliamo che altri ragazzi, come eravamo noi allora, possano provare la bellissima esperienza di scrivere, confrontarsi con gli altri e imparare a sostenere le proprie idee, essere letti a scuola e sul web, suscitare anche scandalo fra chi non ama la libertà, ricevere premi e riconoscimenti per il loro lavoro e, soprattutto, pensare e ragionare. Vogliamo fare anche di più: desideriamo che anche coloro che si sono già diplomati possano esprimere il loro pensiero sul mondo che hanno incontrato fuori dalle aule del Liceo. Vogliamo inoltre che tutti i redattori si sentano parte di una grande squadra, partecipando attivamente alla vita e alla gestione del giornale.

La nostra ambizione è rendere il “Farò del mio peggio News” un punto di riferimento per tutti gli studenti ed ex studenti del Liceo, dove poter raccontare il proprio punto di vista. Vorremmo trasmettere un’idea di cittadinanza attiva che inizia tra i banchi scolastici e ci segue per tutta la vita, in tutti i suoi aspetti, trasformandoci in “cittadini, non sudditi”, rendendoci scettici e curiosi, sempre alla ricerca della verità, anche quando è scomoda: ragazze e ragazzi che vanno oltre le apparenze, profondi e coscienti, sensibili e svegli, donne e uomini liberi nei loro pensieri.

Il nostro è un obiettivo ambizioso, ma i bellissimi risultati ottenuti fino ad adesso ci incoraggiano ad inseguire la nostra utopia.

Per questo continueremo a mettere tutto il nostro impegno e la nostra passione nel dare vita al “Foglio dei Liberi Pensatori del Liceo Grassi”!

 

 

Roberto Palermo

Direttore del “Farò del mio peggio News” dalla fondazione al 2009

Presidente dell’Associazione “Farò del mio peggio News”

Dottore in Ingegneria Informatica

Consigliere Comunale di Mioglia