Care lettrici e lettori,

anche quest’anno siamo tornati con un pizzico di tristezza tra i banchi, ma stavolta noi del “Farò del mio peggio” facciamo un rientro da vincitori: il “Farò del mio peggio news” ha vinto il primo premio al concorso nazionale “Giornalista per un giorno”, organizzato dall’associazione Alboscuole, risultando così la migliore redazione d’Italia, fra gli oltre 800 istituti superiori partecipanti. La redazione ha anche ottenuto per il terzo anno consecutivo la vittoria al concorso “Il miglior giornalino scolastico”, promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti.

Tutto ciò ci rende orgogliosi del lavoro svolto per tutto l’anno, e ci dà un motivo in più per non cambiare la linea editoriale del giornalino, che sarà nel solco già tracciato dalle precedenti redazioni: difesa e pratica dei valori Costituzionali; libertà di pensiero e di stampa; laicità e solidarietà; costruzione di una società aperta e inclusiva, pacifista e interculturale. Qualsiasi critica non modificherà tali “pilastri”, ma sarà, come sempre, accolta nella “Pagina Voltaire”, che rimarrà una costante assieme ad altre rubriche fisse come la pagina scientifica, le brevi dal mondo Grassi, la voce degli studenti e, naturalmente, le “cavolate” di prof. e studenti che ci invierete. 

Nonostante l’immagine negativa che un giornale locale cerca di cucire addosso al Liceo, abbiamo la fortuna di frequentare una scuola ricca di progetti ed occasioni di formazione culturale. Fra questi, un vanto della nostra scuola è quello di assicurare il diritto effettivo all’ora alternativa/studio assistito: ogni studente potrà avvalersi di tale diritto “senza che la scelta possa dar luogo ad alcuna forma di discriminazione”, al pari dell’ora di IRC. Gioverebbe, però, molto di più alla costruzione di una società laica (cioè di tutti) e interculturale un insegnamento storico e neutrale di ogni forma di culto e di pensiero, dal Cristianesimo all’Ateismo: la scuola ha il compito di integrare ogni individuo nella società attraverso la cultura, che è influenzata tanto dalla religione, qualunque essa sia, quanto dalla ragione. 

Buona lettura a tutti!