Roma, Campo de' Fiori 17 febbraio 1600. Scusate il ritardo, ma vogliamo ugualmente ricordare l'anniversario del rogo in cui fu ucciso dalla Chiesa cattolica Giordano Bruno, lo scienziato che predisse gli "infiniti mondi" che oggi la scienza conferma, “il filosofo che preferì scommettere su un aldiquà di umanità umana contro un aldilà di astrattezza violenta e di dogmatica disumanità, l'uomo che con inconscia certezza spostò lo sguardo dall'alto dei cieli al dentro degli esseri umani” (P. Izzo). Religiosi fanatici dovettero bucargli la lingua e bruciarlo vivo per farlo tacere.

 

A oggi la Chiesa non ha ancora chiesto scusa alla Storia, per quell'assassinio. Il sacrificio e le grida di un uomo riarso 415 anni fa risuonano come un grande, infinito, inno alla libertà di pensiero e di espressione. È il caso di aggiungere che Bruno fu arso vivo il giorno di giovedì grasso, perché a carnevale si accendevano i roghi nello Stato della Chiesa. Per gradire le feste di carnevale a Roma le pagavano gli ebrei i cui libri sacri erano stati arsi, in quella stessa piazza, qualche anno prima. Una targa in terra alle spalle di Bruno lo ricorda (fonte: www.cronache laiche.it).

Gli studenti sono sempre più indebitati. La bolla dei prestiti agli studenti negli Stati Uniti assume proporzioni sempre più preoccupanti. Secondo uno studio della Federal reserve di New York pubblicato il 17 febbraio, alla fine del 2014 il totale dei prestiti agli studenti ha raggiunto i 1.160 miliardi di dollari, una cifra superiore al debito accumulato dalle carte di credito in tutto il paese. Negli ultimi tre mesi del 2014 i prestiti agli studenti sono aumentati dell’11,4 per cento. Questo tipo di credito riguarda 40 milioni di statunitensi, ognuno dei quali deve restituire in media 30mila dollari (Federal Reserve Bank of New York, su Internazionale feb 2015).