“PRESTITI D’ONORE” E STUDENTI INDEBITATI A VITA

Secondo la Federal Reserve, l'indebitamento studentesco negli USA ha raggiunto vette stratosferiche. Pare che anche in Italia si voglia seguire il modello americano, in modo che l’istruzione sia a pagamento o, meglio, a credito, e gli studenti italiani si riducano indebitati come quelli americani. 

In effetti i soldi promessi dalla “Buona Scuola”, tanto per cambiare, andranno alle imprese private e alle banche. Le leggi e gli stanziamenti di fondi per i progetti per l'alternanza Scuola Lavoro -  imposti dal Fondo Monetario Internazionale e dalla sua filiazione OCSE - sono solo una copertura per il solito “assistenzialismo ai ricchi” . Dal 2003 i governi italiani riservano una costante pioggia di soldi per le imprese private che si “impegnano” nella "formazione" degli studenti. Ultimo il Decreto 761, dello scorso ottobre, che ha stanziato undici milioni di euro (2).

 

Tra le aziende favorite da questi progetti di "alternanza  Scuola-Lavoro" ci sono le banche, come Unicredit, che si fa pagare dallo Stato per addestrare gli studenti alla tecnica bancaria. Almeno questo è l'alibi ufficiale. (3)

«Ci si è accorti però che, a spese dello Stato (o, meglio, del contribuente), banche come Unicredit possono soprattutto usare la Scuola per pubblicizzare e vendere i loro prodotti finanziari, come i famosi prestiti agli studenti in stile americano, che ridurranno i laureati a degli indebitati a vita. L'aspetto grottesco è che questi prestiti agli studenti siano stati battezzati "prestiti d'onore", forse per illudere gli stessi studenti che al momento di pagare potranno sempre cavarsela raccontando quattro balle, come avviene a Scuola. Al contrario, gli studenti, ed a volte anche i loro genitori, sono vincolati da firme sotto clausole-capestro che li schiavizzano per l'intera esistenza» (4).

Si aggiunga che la "buona scuola" fa degli studenti dei meri utenti che devono formarsi per offrirsi, in futuro, quali liberi schiavi nel mondo del lavoro o peggio dei tirocini formativi (strumenti di sfruttamento e di erosione del lavoro reale ossia retribuito).

 

(2)  http://www.istruzione.it/allegati/2014/Decreto761.pdf 

(3)  http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/unicredit-sale-in-cattedra-al-gadda-rosselli 

(4)  https://www.comidad. it