
Un secondo grande passo per l’umanità
Sono passati 56 anni dal 20 luglio 1969, giorno in cui l’uomo mosse un passo concreto verso il mondo delle esplorazioni spaziali. Oggi tocca alle nuove generazioni vedere di cosa è realmente capace la nostra specie.
A differenza della missione precedente, Artemis I, che era un test senza equipaggio, bordo della capsula Orion ci sono stati quattro astronauti, che hanno potuto ammirare le meraviglie del nostro universo. La loro presenza è stata fondamentale per il corretto andamento della missione e i loro nomi sono ormai incisi per sempre nei libri di storia.
Una missione ben organizzata
L’equipaggio era formato da Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen. Quattro veterani che hanno vissuto un sogno ad occhi aperi.
Il percorso non comprendeva una fase di allunaggio: la navicella Orion ha intrapreso una traiettoria di “ritorno libero”. Ha sfruttato la gravità terrestre e lunare per fare un giro attorno al satellite e tonare sulla Terra.
L’obiettivo era semplice: assicurarsi la corretta funzione dei sistemi di supporto vitale in modo da preparare al meglio la missione Artemis III, che comprenderà la fase di allunaggio .

Perché ci serve la Luna?
Quantità inimmaginabili di denaro vengono spese per preparare un viaggio verso la Luna. Perché? Non è bastato andarci nel secolo scorso?
Tutti gli investimenti messi in atto per preparare missioni verso il nostro satellite non sono vani. La Luna è un prezioso centro di addestramento per l’umanità e ci aiuterà a migliorare e sviluppare nuove conoscenze dello spazio che ci circonda.
L’arrivo dell’uomo su Marte fa parte di uno scenario non lontano dalla realtà in cui viviamo. Questo obiettivo, tuttavia, richiede un gran numero di risorse e tutto ciò che sta andando in atto in questi anni è propedeutico al futuro che ci aspetta.
L’obiettivo dell’umanità
Il successo della missione Artemis II non rappresenta solamente un enorme traguardo a livello tecnologico, ma anche l’infinita curiosità dell’uomo, il voler superare limiti e e orizzonti che credevamo troppo lontani da raggiungere. Artemis II è il pezzo di un infinito puzzle di domande a cui l’umanità tenta di dare una risposta da migliaia di anni. Artemis II è la partenza di un percorso che ci porterà a un futuro brillante.
Nello spazio profondo
L’uomo vuole di più, pretende molto. Vuole conoscere i segreti della vita. Vuole dare un senso a tutto, la sua esistenza avrà pur un valore. L’uomo vuole sentirsi parte di un qualcosa di grande. E scopre, e viaggia, e solca nuovi orizzonti, perché fermarsi significherebbe ascoltare il rumoroso silenzio del nulla. Si ripete nella testa: “Qualcosa dovrà pur esserci”. Il silenzio è sempre in agguato.

