The Amazon stands as a central theme in journalistic coverage of biodiversity and climate change. As Brazil seeks leadership in this area, the city of Belém, located in Pará within the Brazilian Amazon, will host COP 30 in November 2025. To understand local dynamics, the paradoxes between natural wealth and population poverty, and to identify critical points in official discourses and commitments, a deeper connection with local scientists and leaders, including Indigenous peoples and traditional communities, is essential. Amplifying these voices through the media also plays a crucial role in fostering public policies and combating climate misinformation, especially following the launch of the Global Initiative for Climate Information Integrity in late 2024 by UNESCO, the UN, and the Brazilian government.
Nella Sala del Dottorato a Perugia il giorno 10 aprile, si è tenuta la conferenza del giornalista e fondatore di Amazônia Vox, Daniel Nardin affiancato da Marina Dias, una giornalista brasiliana e direttrice della comunicazione pubblica presso la Agência Pública. La redazione del Liceo Grassi era presente:
Daniel Nardin è membro dell’International Center for Journalists, membro dell’Oxford Climate Journalism Network e istruttore presso Solutions Journalism Network.
Dopo venti anni di esperienza nel giornalismo e nella comunicazione in Amazzonia è diventato fondatore e leader del progetto Amazônia Vox, il quale fornisce soluzioni di giornalismo e costruisce un database di fonti e giornalisti freelance dell’Amazzonia, mentre la giornalista Marina Dias oltre ad essere direttrice dell’Agência Pública, cioè la prima agenzia giornalistica investigativa senza scopo di lucro in Brasile, dal 2014 ha creato una vera e propria rete di siti e blog per ripubblicare le storie di Agência Pública. Inoltre, ha creato uno strumento basato sull’intelligenza artificiale per analizzare questo impatto chiamato PúblicaIQ.
Il giornalista Nardin apre la conferenza spiegando che tutto il mondo, compresi i giornalisti, dovrebbe ascoltare di più l’Amazzonia e i suoi abitanti, informando anche che esistono ben “5 amazzonie” nell’Amazzonia Brasiliana:
1 Zona della foresta dell’Amazzonia Brasiliana
2 Zona della foresta in pericolo dell’Amazzonia Brasiliana
3 Zona deforestata dell’Amazzonia Brasiliana
4 Zona della Savana
5 Zona urbana
Daniel Nardin evidenzia una serie di problematiche presenti in Amazzonia, come il basso sviluppo sociale che rende il reddito pro capite dell’Amazzonia inferiore rispetto alla media nazionale del 50%; gli accessi sanitari sono del 45% rispetto al Brasile nel quale sono dell’ 83% e, infine, un tasso di mortalità infantile del 19,3 ogni 1000 nati, mentre in Brasile è al 12,4; individua poi altre problematiche più specifiche e di primaria importanza come l’accesso all’acqua potabile, 58% rispetto al 99% dell’Italia; la presenza di pochi medici ogni mille abitanti o l’alto tasso di abbandono della scuola.
Con questi dati vuole far capire che la situazione in Amazzonia è precaria ma soprattutto particolarmente complessa, per questo, secondo lui, una possibile soluzione, per risolvere almeno in parte queste articolate situazioni di disagio, sta nel sentire in maniera diretta le testimonianze degli abitanti dei luoghi menzionati e anche ascoltare i loro suggerimenti sulle possibili soluzioni da attuare nei vari casi.
A tal fine ha creato la piattaforma Amazônia Vox che come precedentemente spiegato è un sito che amplifica le voci della popolazione locale e, inoltre, da l’opportunità ai giornalisti del luogo di avere una formazione gratuita e di poter svolgere il loro mestiere.
La COP 30 si svolgerà nella sua città, Belem, capitale del Para, e a questo proposito si evidenziano delle contraddizioni: ci si aspettano dei possibili cambiamenti delle condizioni critiche, ma anche solo a livello logistico questo evento porterà delle criticità ulteriori, ad esempio la cura e la sanificazione delle strade del centro città ,tralasciando la gestione della periferia.
Con questi esempi Daniel Nardin puntualizza il fatto che l’attenzione a tutta la varietà di aspetti che devono essere migliorati deve essere posta in maniera costante, sia prima che dopo lo svolgimento della COP 30, utilizzando la sua piattaforma per amplificare le richieste dei diretti interessati.

Branca Anna 2C

