
La “riabilitazione dei videogiochi” è un processo di utilizzo di comuni console per videogiochi e metodologie per indirizzare e migliorare debolezze fisiche e mentali attraverso processi terapeutici. I videogiochi stanno diventando parte integrante della pratica della terapia occupazionale in contesti acuti, riabilitativi e comunitari proprio perché sono più coinvolgenti rispetto ai classici esercizi di riabilitazione. Ovviamente, i videogiochi non sostituiscono i metodi e i consigli dei medici ma possono comunque contribuire, a modo loro, a ridurre i tempi di recupero. Piattaforme che dispongono di controllo del movimento, come la Nintendo Wii ed i giochi basati sulla realtà virtuale, sono state tutte efficaci in questo campo di ricerca. Le metodologie sono state applicate a tutte le fasce d’età, dai bambini piccoli agli anziani per trattare una varietà di casi che vanno dalla riabilitazione dell’ictus, alla paralisi cerebrale e ad altre disabilità neurologiche, alla tendinite e alla sclerosi multipla.
Un punto sul quale i videogiochi spiccano rispetto alla classica terapia è il coinvolgimento e il divertimento dell’utente. È stato ampiamente dimostrato che le persone si sentono più coinvolte in un ambiente di gioco e meno limitate in uno studio medico, quando interagiscono in un ambiente di gioco di realtà virtuale. Inoltre, coloro che sono in grado di partecipare alla riabilitazione tramite gioco hanno anche dimostrato di utilizzare meno energia rispetto a coloro che partecipano a normali metodi terapeutici. Sebbene ciò possa non essere positivo per tutti i pazienti, è vantaggioso per quei pazienti che potrebbero essere anziani o avere un’energia minima da spendere in contesti di tipo terapeutico. Risparmiare energia pur partecipando alla terapia si è dimostrato efficace per questi gruppi di persone, poiché sono ancora in grado di progredire nei loro obiettivi verso la riabilitazione, ma non di sovraccaricarsi nel processo.
Osservando tutti questi vantaggi dei videogiohi sui pazienti, l’Università dell’Essex ha condotto uno studio per valutare l’efficacia dell’inclusione della Wii, console marcata Nintendo, in un programma di allenamento per la prevenzione delle cadute stabilito per migliorare l’equilibrio, la mobilità e istruire il recupero dall’evento di una caduta. Dopo un allenamento di prevenzione delle cadute di 7 settimane, i risultati hanno indicato che la Wii può supportare positivamente una riabilitazione standard. Infatti metodi come l’uso della tavola Wii Fit e dei giochi Wii Sports si sono dimostrati efficaci nell’aumentare questi numeri tra una varietà di pazienti. Gli anziani e i pazienti con paralisi cerebrale sono stati al centro di questi risultati, poiché entrambi hanno la capacità di migliorare queste categorie delle loro vite. Entrambi, dopo un periodo di impegno in una varietà di giochi basati su Wii, hanno mostrato un miglioramento paragonabile a, o migliore di, quello che mostrano durante le metodologie regolari, ottenendo supporto per questi sistemi. In particolare, per la comunità degli anziani, l’esercizio di equilibrio basato su un sistema interattivo basato su videogiochi può migliorare l’equilibrio dopo 6 settimane di implementazione.
Come avevo gia anticipato all’inizio dell’articolo, i videogiochi non sostituiscono la terapia descritta e studiata dei medici. Infatti, nonostante il paziente si senta piu coinvolto allenandosi su un videogioco, il soggetto è meno conscio dei suoi movimenti perche involontariamente concentrato sul vincere. Quindi è importante che questi esercizi autogestiti siano sempre controllati da un esperto, in modo da trarne piu benefici possibili, perche in casi delicati l’esecuzione corretta degli esercizi prescritti dalla terapia sono importanti quanto se non di più della quantita di esercizio.

