Il Cordyceps di The Last of Us: realtà o scenario videoludico?

The Last of Us è una delle saghe videoludiche più apprezzate ed acclamate di sempre grazie alla sua storia profonda, al rapporto padre-figlia tra i protagonisti Joel ed Ellie, alla sua grafica fotorealistica e ovviamente grazie al suo gameplay coinvolgente e dinamico. Chi ha già giocato al capolavoro della Naughty Dog sa che ci sarebbero tanti argomenti da approfondire di questo videogioco, come il già citato rapporto tra Ellie e Joel, ma con questo articolo ho deciso di approfondire la storia del Cordyceps nel gioco e se rappresenti un’effettiva minaccia per noi come vediamo nel gioco.

Partiamo dal dire che la specie di funghi Cordyceps è molto vasta e che ognuna ha le proprie proprietà fisiche, nonché effetti sull’ospite differenti. Le specie più conosciute sono il Cordyceps sinensis ed il Cordyceps militaris usati nella medicina cinese per combattere la tubercolosi e la bronchite, ma la specie che ci interessa e ispira anche le mutazioni e le vicende di The Last of Us è il Ophiocordyceps unilateralis. Questo fungo, detto comunemente Cordyceps, è un fungo parassita che infetta insetti come formiche e altri invertebrati crescendo all’interno o esterno dell’ospite rilasciando spore. Ma la particolarità di questo fungo è che al momento del rilascio delle spore, l’ospite viene spinto a comportamenti anomali fino a controllare le capacita motorie e mentali dell’ospite. Questo fungo ispirerà Neil Druckmann, autore del gioco targato Naughty Dog, per creare la storia e l’evoluzione delle persone infette dal Cordyceps. Nel gioco il fungo si situa nel cervello umano da dove inizia a prendere il controllo della persona e a rilasciare spore fino a mutare completamente l’ospite. Il processo è molto simile a quello che succede con le formiche infette dal Cordyceps, dove il fungo uccide i neuroni e dirotta il “pannello di controllo” dell’insetto, senza effettivamente perforare il cervello, ma rilasciando messaggeri chimici che costringono i muscoli a contrarsi. Mentre privano il corpo dell’insetto delle sostanze nutritive, gli Ophiocordyceps unilateralis inducono la formica a spostarsi su un fusto elevato della pianta, dove luce solare e calore creano le migliori condizioni riproduttive per il fungo; lì, “congela” la formica sul posto paralizzando le sue mascelle attorno al gambo e dando al fungo il tempo di diffondersi attraverso il corpo e di sviluppare spore. Quest’ultime possono quindi fluttuare dall’alto verso il basso, sul resto della colonia della formica, mentre arrancano sul fusto della pianta permettendo alle spore e al fungo stesso di diffondersi. A questo punto spunta una domanda spontanea; il Cordyceps può veramente infettare gli esseri umani come vediamo in The Last of Us o no?

Da "The Last of Us" alla realtà: i funghi parassiti potrebbero davvero attaccare l'uomo? | National Geographic

La risposta al momento è no e per diversi motivi. Il Cordyceps neccesita di umidità e di temperature generalmente comprese tra i 15 e 25 gradi, temperature chiaramente troppo basse rispetto a quelle del corpo umano, comprese tra i 36 e 37 gradi. L’evoluzione degli animali e nello specifico dell’uomo hanno garantito un’immunità alla maggior parte dei funghi o quantomeno un forte sistema immunitario per contrastarli. Il Cordyceps di The Last of Us è solo un’ipotesi apocalittica del mondo e non rappresenta un’effettiva minaccia? Non esattamente. Anche se il fungo non rappresenta una minaccia nell’immediato futuro, come ci siamo evoluti noi per contrastare i funghi anche i funghi a loro volta potrebbero evolversi per penetrare nel corpo degli animali e rilasciare spore, come vediamo nel gioco. Infatti, anche fattori come il riscaldamento globale e l’evoluzione naturale del fungo potrebbero rendere il Cordyceps pericoloso non solo per gli esseri umani ma anche per i mammiferi o altre specie animali. Però, solo se il fungo cambierà anche la sua natura: il Cordyceps al momento infetta solo formiche ed altri insetti che sono organismi decisamente diversi rispetto all’essere umano. Parlando di un’ipotetica epidemia da Cordyceps bisogna considerare che stiamo parlando di scenari ipotetici e di supposizioni che richiederanno molto tempo per essere confermate.

Ma c’è anche un altro scenario interessante che vediamo nel gioco e che potrebbe verificarsi anche nella vita reale. Ellie, la co-protagonista della saga insieme a Joel, è immune al Cordyceps e non manifesta i sintomi nonostante sia stata morsa da un infetto. Tralasciando il fatto che Ellie secondo alcune ipotesi sia stata infettata da una specie diversa di Cordyceps che prevale su quello appartenente a tutti i mutanti, possiamo essere d’accordo sul fatto che ci saranno sempre dei soggetti immuni ai sintomi. Lo abbiamo visto con la peste e con il Coronavirus e grazie all’evoluzione naturale dell’uomo il sistema immunitario diventerà sempre più versatile ed efficiente. Inoltre, visto che dobbiamo parlare di un futuro abbastanza lontano, la tecnologia avrà subito delle migliorie importanti e quindi vi saranno più strumenti per creare un vaccino a differenza del gioco. Infatti nel gioco, gli scienziati volevano estrarre una parte del cervello di Ellie per provare a creare un vaccino dato che il fungo si situava nel cervello delle vittime per poi rilasciare spore. Nel futuro vi saranno metodi meno drastici per trovare una cura sempre che il Cordyceps si evolva fino al punto da poter infettare gli umani.

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Il Cordyceps non rappresenta al momento, e probabilmente neppure in futuro, una minaccia per noi. Detto questo non bisogna sottovalutare la sua evoluzione dato che non possiamo dire con certezza se saremo in grado di contrastarlo in modo naturale, grazie al nostro sistema immunitario, o di creare un vaccino o di trovare una cura.