Tutti detestiamo essere punti dalle zanzare, muniti di spray repellenti cerchiamo di affrontare la solita “tortura” estiva. Quante volte abbiamo desiderato che questi insetti “succhia sangue” e in alcuni casi responsabili della trasmissione di malattie, come la malaria, scomparissero dalla faccia della terra? Ciò avrebbe dei risvolti assolutamente inaspettati.

Pochi sanno che esistono in natura circa 3500 specie di zanzare e che non traggono sostentamento solo dal sangue. Infatti sono ematofaghe solo le femmine fecondate, che necessitano di specifiche sostanze nutritive per la crescita delle uova. I maschi e le femmine non fecondate si nutrono di polline e linfa degli alberi, sono pertanto gli unici impollinatori delle piante di cacao nelle zone con clima tropicale non adatto alla sopravvivenza di api o altri insetti. Perciò l’estinzione delle zanzare determinerebbe un mondo senza o con minore produzione di cioccolato.

Si andrebbe incontro anche ad altre conseguenze: in Camargue in seguito alla disinfestazione delle zanzare e si è verificata la riduzione del 30% di una specie di uccelli che si nutre di questi insetti. Inoltre si avrebbe una modificazione del percorso dei caribù, che si spostano al fine di evitare gli sciami di zanzare.

Tutto ciò dimostra come la natura abbia una sua perfezione, che talvolta l’uomo ignora, operando scelte inconsapevolmente inopportune.

In conclusione la vera domanda è: siamo davvero disposti a rinunciare al cioccolato?

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