“Corsi e ricorsi storici” diceva Giambattista Vico ed è vero che spesso, quasi ciclicamente, all'uomo sono capitate pestilenze ed epidemie repentine e drammatiche con conseguente sacrificio di innumerevoli vite umane, ma nessuno si sarebbe mai immaginato nel 2020 un fenomeno di entità mondiale come il covid-19, che ha costretto alla chiusura di ogni attività e alla limitazione di ogni contatto umano al di fuori della stretta cerchia dei conviventi familiari, nell'interesse sanitario pubblico preminente.

I provvedimenti restrittivi assunti dai vari Stati hanno cambiato l'economia e la sfera delle libertà delle persone, in modo repentino e coattivo, sotto la supervisione della forza pubblica, un fenomeno fino a ieri inimmaginabile ed impensabile in nazioni in cui vige una repubblica di tipo democratico. Volendo o non volendo, tutte le persone si sono rese conto, visto il numero dei decessi e dei ricoveri, di quanto la salute pubblica sia preminente - a patto che i tempi non si allunghino oltre - su ogni e qualsivoglia altro valore o libertà.

Anche noi giovani ci siamo adattati ad una forma diversa di scuola, grazie ai mezzi tecnologici, al fine di poter proseguire proficuamente il nostro corso di studi. Resta inevitabile che a tutti manca il contatto umano, perché la scuola rappresenta per noi studenti, anche questo. In ogni caso tale esperienza è servita a tutti per apprezzare valori, diritti e libertà che fino a ieri forse si davano per scontati. Auspichiamo un ritorno quanto prima alla normalità, con un pensiero positivo, ma che non significa dimenticare quanti hanno perso la vita in questo frangente, quanti sono malati e stanno ancora soffrendo e quanti in modo impavido hanno dedicato la loro professione o il loro impegno, anche di tipo volontario, nell'aiuto e nel supporto altrui, in una maniera quasi eroica.

Tanto si parla di questo virus, ma di fatto nessuno, neppure gli esperti, lo conoscono realmente in quelle che sono le cause e gli effetti, per cui, avventurarsi nella cura dei malati, significa combattere contro un nemico invisibile, i cui poteri devastanti non sono ben noti, in modo quasi disarmato e disarmante, ecco perché, nonostante le varie polemiche sorte sul tema, tutti in modo unanime, concordano nel ritenere coloro che svolgono professioni sanitarie i veri eroi del 2020.

Porcile Giulia

 

 

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