Il termine “fondamentalismo“ venne coniato dai sociologi anglosassoni per indicare una corrente religiosa che si era sviluppata negli Stati Uniti, fra Ottocento e Novecento, all’interno della Chiesa protestante battista. Nel cristianesimo atteggiamenti fondamentalisti si vedono nella cosiddetta “destra religiosa“. “L’integralismo”, invece, è una concezione in base alla quale la società, la politica e la cultura devono essere integralmente modellate secondo la religione. Quindi fondamentalismo e integralismo hanno significati strettamente collegati che nel tempo hanno assunto una connotazione negativa. È importante sottolineare che queste tendenze sono sempre esistite, fin dai tempi dell’Impero Romano, a partire dall'imposizione del cristianesimo come religione di Stato, e sono poi arrivate ad altre religioni monoteiste. Inevitabilmente queste forme riguardano anche la politica dato che alcuni Stati erano teocrazie, ovvero una religione e una forma di governo allo stesso tempo.

 

 

Il grande studioso Norberto Bobbio, in "L'Età dei Diritti" sostiene che: "Quando si parla di tolleranza nel suo significato storico prevalente, ci si riferisce al problema delle convivenze, prima religiose e poi anche politiche diverse. Oggi il concetto di tolleranza viene esteso al problema delle minoranze etniche, linguistiche, razziali, in genere di coloro che si chiamano <<i diversi>>, come ad esempio gli omosessuali, i pazzi e gli handicappati. [...] 1. La tolleranza di credenze o opinioni diverse implica un discorso sulla verità e compatibilità teorica o pratica di verità anche contrapposte; 2.altro è il problema di colui che è diverso per ragioni fisiche sociali, un problema questo che mette in primo piano il tema del pregiudizio e della conseguente discriminazione…". Bobbio individua pertanto due forme di intolleranza:

-Perché i divorziati vengono scomunicati ed i mafiosi no (fonte Rai 3 – Corrado Augias)?
-Dunque… I mafiosi, se riconosciuti tali, sono fuori dalla Chiesa come i divorziati (e risposati). Il fatto che il matrimonio fallisca non deve essere per forza una colpa però, sempre per quel discorso sulla famiglia, per la Chiesa la famiglia è indissolubile, quindi il matrimonio cristiano continua lo stesso a rimanere valido. Per i mafiosi è più difficile stabilire chi lo è veramente e, se uno si pente davvero, la Chiesa è misericordiosa. Chi è divorziato e risposato non può tornare indietro, ma chi è stato mafioso può essere perdonato. Le due situazioni non sono comunque paragonabili, è molto peggio uccidere persone che volersi risposare.
(www.farodelmiopeggio.it)

Nell’ambito musulmano viene chiamata il ‘’DIN’’, ovvero vivere secondo il volere di Dio, seguendo le leggi della Rivelazione divina, le quali sono alla base delle leggi effettive dello Stato. In Occidente, invece, le leggi dello Stato sono diverse da quelle religiose: reati e peccati sono concetti differenti per noi, ma del tutto identici per la Shari’ah.

Il libro sacro dei musulmani riporta chiaramente un codice disciplinare, che regola i rapporti con le altre persone, vi è quindi una pena ben precisa per ogni tipo di violazione. 

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