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Quando ho saputo che avrei potuto scrivere un articolo per il giornale della scuola mi è subito sembrata un’esperienza interessante con cui avrei potuto dar voce ai miei pensieri e lasciar spazio alla creatività; nonostante ciò, però, man mano che il tempo passava, quello che mi era inizialmente sembrato un compito facile e immediato si è rivelato sempre più complesso, tanto da scoraggiarmi e farmi quasi decidere di abbandonare l’impresa.

Quello che davvero mi impediva di cimentarmi in un qualsiasi lavoro era il seguente interrogativo: di che cosa scrivo?

...

Mi vennero in mente alcuni possibili spunti ma tutti finivano presto per rivelarsi inadatti al compito che dovevo svolgere.

Della guerra in Ucraina? Ma che mai avrei potuto aggiungere io alle centinaia di talk show, programmi giornalistici e approfondimenti?

Della violenza sulle donne? Troppo complesso.

Del covid? Davvero scontato.

Mi sono presto ritrovata nello stallo più assoluto in cui ogni giorno valutavo un nuovo argomento e me ne sentivo sopraffatta.

Allora ho iniziato a domandarmi come si scrivesse un buon articolo e se ci fossero delle regole, nonché uno stile, da rispettare.

Dopo svariate ricerche e approfondimenti ho deciso quindi di fornire un sunto di ciò che è necessario per scrivere un articolo efficace, a partire dalla sua struttura.

La piramide inversa

La parte più importante di un articolo è l’attacco, l’incipit.

Nel primo paragrafo bisogna fornire al lettore le informazioni più importanti in poche righe semplici e precise.

Semplici perché tutti devono capire. Precise perché questo è il vero valore dell’informazione.

Nel primo paragrafo, quindi, bisognerebbe dire tutto quello che riguarda la notizia in modo chiaro, dettagliato e breve.

Non è per niente facile.

È fondamentale riuscire ad interessare il lettore in modo che legga anche il secondo paragrafo. Questo appare importante in quanto viene in aiuto al primo completando gli aspetti fondamentali della notizia. Serve quindi a fornire una visione maggiormente estesa dell’argomento introdotto e brevemente trattato in precedenza.

Il resto dell’articolo, la coda, contiene tutto ciò che non è di vitale importanza alla notizia; può comprendere precisazioni, approfondimenti e tutto ciò che può, quindi, completare efficacemente lo scritto.

Questo schema è la piramide inversa; in sintesi esso consente di smettere di leggere quasi subito senza perdere l’essenza della notizia.

5W+1H

Un’informazione accurata deve rispondere a cinque domande più una.

Who, what, when, where, why and how.

In teoria un buon articolo deve rispondere a tutte queste informazioni in merito alla notizia e dovrebbe farlo nel primo capoverso (paragrafo).

Non sempre è possibile, anzi quasi mai; in quanto non si sa tutto e perché, se lo si sa, non si può farlo stare interamente in un solo paragrafo.

Allora si scelgono le “news lead”, vale a dire gli aspetti della notizia su cui si è più forti, preparati e certi, e con quelli si articola l’intro.

Nel secondo paragrafo si procede invece raccontando il resto.

A B C

Accuratezza, Brevità e Chiarezza.

Sono questi i capisaldi stilistici e sostanziali di un buon lavoro giornalistico.

Fra questi la verifica delle fonti è il primo e fondamentale requisito.

Formula di Flesch

Vi sono molteplici formule matematiche che descrivono la leggibilità di un testo ma la più usata è sicuramente quella di Rudolf Flesch; questa esprime la seguente relazione: F=206,835-(84,6S)-1,015P

Dove F è la leggibilità, S il numero medio di sillabe per parola e P è il numero medio di parole per frase.

Ciò significa che: una frase breve è più leggibile di una articolata e lo stesso vale nell’ambito delle parole in quanto una corta è sicuramente più leggibile di una lunga.

Esplicitando questo concetto appare quindi evidente l’importanza di comporre periodi brevi fatti di parole corte ma anche accurate e specifiche quando non sono sostituibili con termini più facili. Un buon articolo deve quindi essere strutturato con accuratezza, brevità e chiarezza.

Inoltre vi sono molte regole linguistiche da rispettare, fra cui: mai iniziare due frasi consecutive con la stessa struttura o, peggio, con le stesse parole, confonde il lettore e rende banale lo scritto; sono sempre meglio i verbi in forma attiva, ma talvolta usare il passivo sottolinea un concetto; la doppia negazione è sconsigliata in quanto può confondere il lettore; il punto, se usato efficacemente, determina il ritmo dell’articolo; la virgola, quando serve, chiarisce i concetti;

niente puntini di sospensione e nemmeno punti esclamativi; frasi interrogative sempre brevissime; bisogna prestare particolare attenzione alla posizione delle parole e al tempo dei verbi, nella maggior parte dei casi le notizie si scrivono al passato prossimo o al passato remoto.

 

In seguito ho ritenuto appropriato riportare un semplicissimo esempio di come è meglio articolare una notizia, in questo caso chiaramente inventata.

 

Il cane Red in fin di vita

Il Labrador Red protagonista della pluripremiata serie “A spasso con Red”, è stato trovato ieri nella casa romana della sua padrona in fin di vita.

Sembra che, elusa la sorveglianza del suo staff, abbia mangiato un chilo e mezzo di gianduiotti, carta compresa. Ricoverato d’urgenza nella clinica veterinaria San Rocco è stato sottoposto ad una lavanda gastrica, la prognosi resta riservata.

Fuori dalla clinica si è raccolto un nutrito gruppo di fans, fra cui molti bambini, in attesa del bollettino veterinario che sarà diramato in serata.

Il regista, Eugenio Marchi, e la coprotagonista, Alba Sforza, si dichiarano sconvolti per quanto accaduto e sperano con tutto il cuore che Red possa riprendersi.

 

Bibliografia online

L’ABC dello stile giornalistico Fabio Bonifaci

Le modalità della scrittura giornalistica EdScuola

Come scrivere un articolo di giornale Marco Togni

Il linguaggio del giornalismo Sergio Lepri

 

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