Siamo ancora sullaTerra? Siamo umani o siamo diventati dei robot?

Possiamo dire che ciò che ha scritto Orwell in “1984” non era una previsione del tutto sbagliata sul futuro, su di noi, sulla tecnologia. Non viviamo più sul nostro caro pianeta, ma questo si è trasformato e sta continuando a cambiare. Il nostro mondo si è trasformato, è diventato una grande telecamera che riprende tutto e sa tutto di tutti. E’ impossibile non essere guardati, è impossibile restare soli. Come dice M. Castells in Galassia Internet: “Se non vi occuperete delle reti, in ogni caso saranno le reti a occuparsi d voi”. Si può dire addio alla nostra vecchia privacy. Ma ci siamo veramente ridotti a questo punto?

La tecnologia, Internet, i Social Network, i New Media hanno cambiato il nostro mondo, ma negativamente o positivamente?

Ormai viviamo in un mondo abitato da robot che ci aiutano a fare qualsiasi cosa, a partire dal Bimby che ti cucina qualsiasi cosa in tempi minimi, ai computer e agli smartphone con cui si possono fare ormai tantissime cose, sono cambiati anche gli orologi, molte persone ora preferiscono comprarsi un apple watch piuttosto che un orologio normale. Negli ultimi decenni siamo passati dal mandarci lettere lunghe pagine e pagine a limitarci ad un “ciao, come stai?”, i bambini sono passati da inventarsi giochi con un pennarello e un foglio di carta a volere il cellulare ultimo modello. Si è persa la vera comunicazione. Preferiamo utilizzare FaceTime o Skype invece di incontrare i nostri amici al locale sotto casa, anche se di questi tempi è l’unico modo per “incontrarci”.

I Social Media sono diventati i nuovi bar, dove una volta i giovani si riunivano, dove le coppie si incontravano e si conoscevano. Sui Social Network mettiamo like, condividiamo, chattiamo e tutto ciò lo può vedere chiunque. I nostri futuri datori di lavoro vedranno le foto di noi sedicenni che bevevamo e ci divertivamo con gli amici. Una foto, una sola innocente foto, scattata molti anni prima e pubblicata su Internet resta per sempre e può influenzare il tuo futuro.

Quando ero bambina mi divertivo con poco, come detto prima mi arrangiavo con un pennarello e un foglio di carta, a volte facevo finta di far la cassiera, il gioco più in voga per le femminucce, facevo cose che i bambini di oggi reputerebbero noiose. Andando in giro si vedono bambini, anche molto piccoli, che giocano con cellulari o tablet appena sfornati dalle imprese.

Inoltre, ogni giorno veniamo bombardati da una serie infinita di informazioni, notizie, spot. Se ci si collega ad internet si viene letteralmente sopraffatti da un numero esorbitante di siti contenenti ogni genere di informazione: prendiamo la maturità di quest’anno, veniamo bombardati da una serie di notizie , di interviste senza però avere la sicurezza che ciò che ci viene detto sia vero o invece sia una fake news.

La vera domanda che dobbiamo porci è se siamo soddisfatti del mondo in cui viviamo. Forse ci siamo evoluti così tanto che tra qualche anno diventeremo immortali, non fisicamente, ma sicuramente la vecchia foto profilo con l’ex-fidanzato o con l’ex-migliore amica resterà per sempre impressa in Internet.

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