Merenda salutare a scuola | Agrodolce

Nel 2012, in Italia, si iniziò a discutere a proposito di possibili tasse sul cibo spazzatura; a quel tempo si era stimato che un bambino su quattro potesse essere sovrappeso. Sebbene fosse stata documentata tale situazione e con dati alquanto preoccupanti, la proposta non ebbe notevoli sviluppi, perciò ci si è affidati agli slogan salutisti mandati in onda sui nostri schermi in questi ultimi 8 anni. Tuttavia, le tante pubblicità di cibi, yogurt, merendine dietetiche, non hanno intaccato la percentuale dei bambini sovrappeso, anzi, il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità, ha affermato che a dicembre 2019 una persona su quattro è obesa e la percentuale aumenta se si parla di uomini over 50.

Basandoci su questi dati, si può intuire che, per molti bambini e ragazzi, l’alimentazione è diventata un ostacolo contro il quale scontrarsi tutti i giorni: colpa anche della società che tende a disprezzare e deridere anche chi è solamente leggermente in carne.

Bisogna dire, però, che la scuola da questo punto di vista, non aiuta per niente. Sì, è vero che alle elementari le maestre ci hanno insegnato che occorre mangiare sano, che bisogna mangiare più frutta e ridurre al minimo le merendine, ma l’educazione alimentare finisce con il ciclo della primaria. Dalle medie i ragazzi hanno libero accesso alle macchinette self service che sono distribuite nelle varie scuole, quindi possono sempre reperire M&Ms, Twix, Kinder-Bueno e patatine, in qualsiasi momento della loro giornata scolastica. È vero, sono cibi sfiziosi, ma che siano dolci o salati, rimangono sempre ipercalorici e pieni di grassi. Per tutto il corso della vita scolastica, ogni studente, anche solo a scuola è, in qualche modo, incentivato a mangiare “schifezze”. In alcune scuole, le macchinette possono essere l’unica scelta di una merenda non “programmata” da casa, e anche nei plessi dove è presente il bar che fornisce focaccia nessun alunno ha mai rifiutato il junk food.

Si tratta di business? Incentivo a mangiare cibo grasso? Facile reperibilità? Disorganizzazione da parte dei ragazzi? A parer mio, la priorità che dovrebbe regnare su tutto, anche sul business delle macchinette, è la salute dei ragazzi. Il cibo spazzatura viene sempre più associato alle malattie croniche, come i disturbi cardio vascolari, è pericoloso per cuore e arterie e avere alti livelli di zucchero nel sangue porta a un maggiore rischio di manifestazione della sindrome metabolica e del diabete.

Costante o meno di uno stile di vita non sano, incoraggiato dal commercio che non avrà mai fine, il cibo spazzatura crea solo danni.