Giovedì 13 Maggio si è svolto il decimo meeting internazionale a Savona,  molto proficuo per gli atleti di ogni categoria che accorrono sempre numerosi al campo della Fontanassa, secondo per fama ormai solo allo Stadio Olimpico di Roma col suo annuale Golden Gala. Le condizioni metereologiche quest'anno sono state favorevoli purtroppo solo per la prima parte della competizione, sul tardo pomeriggio vento e freddo sono intervenuti nell'ostacolare gli atleti. Atleti da ben 5 continenti si sono presentati per gareggiare sul campo di Savona, tutto ciò aumenta la fama della nostra piccola città, anche aiutata  dalla diretta trasmessa su Rai Sport.

Tra i successi italiani del meeting abbiamo: Larissa Iapichino, giovane promessa del salto in lungo arrivata prima con 6.56mt (di molto inferiore al suo salto da record dell'anno scorso di 6,80mt), sempre nel salto in lungo Filippo Randazzo con 8.06mt, è giunto a un soffio dal suo personale di 8.12 (sempre ottenuto al meeting di Savona nel 2020).  Alessandro Sibillo ha migliorato il suo tempo con 49.25s nei 400 ostacoli, battendo il bronzo olimpico Yasmani Capello, mentre nei 100 ostacoli Luminosa Bogliolo migliora ulteriormente il suo record, ottenendo un secondo posto con 12.84,e arrivando seconda per pochissimi centesimi.  Ma il vero re del meeting è stato Marcell Jacobs, centometrista che con 9.95 secondi strappa il titolo di italiano più veloce di sempre a Filippo Tortu ( che lo deteneva dal 2018 con 9.99s), diventando così il secondo italiano ad essere mai sceso sotto i 10 secondi in questa specialità. Jacobs ha dichiarato successivamente nelle interviste di sapere di essere parecchio in forma e che di conseguenza le aspettative su di lui erano altissime, e aggiunge di  di essere addirittura in grado di migliorare questo incredibile  tempo con qualcuno di fianco che lo spinga di più (doveva essere compito di Tortu ma tre giorni  prima del meeting ha dichiarato che non avrebbe partecipato ...). Sfortunatamente durante il riscaldamento per la finale Jacobs ha accusato un piccolo crampo al polpaccio e per evitare ripercussioni ha deciso di non correre la finale, che di conseguenza  è stata vinta dal ventenne  sardo Lorenzo Patta, che con 10.13 viene preso come quarto staffettista per rappresentare l'Italia, insieme a Jacobs, Tortu e Desalu. 

Il meeting di quest'anno è stato un grande evento che verrà a lungo ricordato e tutto ciò è stato reso possibile grazie all' impegno di Marco Mura, allenatore  da anni impegnato nel mondo dell 'atletica e di tutto il suo staff(di cui io faccio parte ). Si spera che l'anno prossimo possa andare ancora meglio per cercare di rendere Savona la capitale dell'atletica italiana

 

طراحی وب سایتکاشت موbet script