Lucia Mondella
Ciao a tutti, oggi, dopo che me l’avete chiesto in tantissimi nei commenti, ho deciso di portarvi un breve storytime sul mio matrimonio, non esattamente da sogno, come quello che leggerete nei post delle altre influencer. Stranamente non è stata colpa della wedding planner ma del curato del paesino dove abitavo, Don Abbondio. Egli ha rimandato le nozze poiché Don Rodrigo, un signorotto delle mie zone, mi aveva adocchiata e proprio non gli andava giù che io stessi per mettermi l’anello al dito.
Quando sono venuta a sapere del matrimonio rimandato ero già vestita da sposa e mi stavo godendo gli ultimi momenti da nubile con le mie amiche, non vi dico l’imbarazzo quando Renzo è entrato in casa con la tremenda notizia… Volevo scavarmi una fossa mentre comunicavo alle altre che le nozze erano state rinviate. Non vi descrivo la faccia di Renzo quando gli ho raccontato dell’episodio in cui Don Rodrigo mi ha importunata, era furioso di rabbia, minacciava di fare cose irripetibili, grazie a Dio non ha compiuto scelte scellerate offuscato dall’ira!
Dopo tante peripezie (tra cui venire rapita, fare un voto di castità poi annullato, il mio promesso sposo ricercato e sopravvivere al delirio provocato dalla peste) finalmente ci siamo sposati con due anni di ritardo.
Don Rodrigo dopo il pasticcio che ha causato è stato portato via dalla peste, ma non proviamo astio nei suoi confronti, né io né mio marito, pace all’anima sua!
Molti mi accusano di questo slittamento delle nozze, ma non sono io che sono andata a cercar guai: sono loro che sono venuti a cercare me. Non ho colpe, anzi, ho sempre portato misericordia, non ho mai intralciato il volere di Dio e ho proseguito sul percorso a me destinato senza farmi troppi problemi; oggi infatti sono grata al Signore e alla provvidenza perché hanno permesso il mio felice matrimonio e la possibilità di costruire la mia famiglia. Sicuramente chi mi segue saprà perfettamente che sono in dolce attesa. Dopo molte discussioni abbiamo deciso il nome: Maria. Non vedo l’ora di portarvi nuovi contenuti sulla gravidanza!
Suggeritemi altri spunti per storytime simili nei commenti!
Utente anonimo
Questo è esattamente il tipo di post che cerco ogni giorno per smontare un po’ le convinzioni di voi influencer incolpevoli, vittime del mondo, che spandono ai quattro venti le loro esperienze private, che, come al solito, sembrano prese da libri sorpassati o serie tv di scarsa qualità.
Cara Lucia, mi dispiace sbatterti in faccia la nuda e cruda verità: se ti sei sposata con questo ritardo è anche colpa tua e del timore insensato che provi nei confronti del mondo che credi di conoscere grazie a qualche millenario manuale religioso. Mi rincresce doverti dire che sei completamente priva di personalità, il tuo estro è basato solo ed esclusivamente sulla Bibbia e sembra che da questa avventura, di cui ti definisci vittima, in realtà tu non abbia imparato proprio un bel niente. Mi fa sorridere la tua innocenza, poiché è alquanto ridicola. Si vede perfettamente come tu non ci tenessi poi così tanto a questo matrimonio, in quanto appena hai fatto il voto di castità non ti sei neppure domandata cosa si potesse fare per rimediare, senza neanche preoccuparti di Renzo che era in attesa di rivederti per celebrare, dopo molta attesa, il vostro sposalizio. Sei certa di essere in un fiume di eventi che tu non puoi contrastare, ti convinci che ciò che ti accade è il volere di Dio e ti arrendi agli ostacoli. Trovo esilarante che non ti passi minimamente nella testolina l’ipotesi che ci siano delle soluzioni alternative al tuo piegarti dinanzi agli eventi; indipendentemente dalla religione se fossi spinta da emozioni vere che non siano il timore superstizioso del Signore e la dedizione ottusa al Cattolicesimo, forse capiresti che in questo mondo c’è qualcosa per cui lottare. Mi auguro vivamente che finalmente con la nascita di tua figlia tu capisca cosa significhi combattere per i propri sogni o desideri, affinché lei non rimanga in balia degli eventi come te. Sono sconcertata da come, secondo te, Renzo dovesse stare al voto di castità senza pensare ad ipotetiche soluzioni, solo una testolina fanatica e religiosa del tuo calibro poteva concepire che quella fosse la fine di tutte le peripezie vissute. Mi preoccupo sinceramente per il futuro di tua figlia, sembra veramente una lontana speranza che lei venga su consapevole del mondo… Se sarà così mi duole ammettere che sarà solo grazie a Renzo, che si è dimostrato maturo e cosciente. Egli, infatti, è cresciuto dopo questa esperienza che per lui si è rivelata formativa, invece, pare che tu nonostante tutto continui a perseverare nelle tue distorte idee del mondo circostante, dettate da qualche testo sacro che ha letto Don Abbondio nella sua piccola curia in campagna, svolgendo la messa, in latino per giunta, che tu neanche comprendi.
Il tuo vittimismo, in tutta franchezza, è veramente snervante. No, i guai non sono venuti a cercar te, sei anche tu autrice dei brogli che avete dovuto sciogliere. La divina provvidenza questa volta è intervenuta e ha sistemato tutto ma vorrei sapere come sarebbe andata a finire se fossi stata tu a dover sistemare da sola questo rompicapo di faccenda. Effettivamente sì, questa volta bisogna ringraziare Dio che il matrimonio sia andato in porto perché, se fosse stato per te, lo svolgimento della cerimonia sarebbe stato solo un miraggio!
Spero con tutto il cuore che tu legga questo commento per stimolarti a riflettere un po’ su te stessa, visto che sei convinta di trovare tutto tra le righe di qualche versetto che insegna la rassegnazione. Probabilmente segnalerai il mio commento e questa sarà la conferma che ho ragione io. Non ho usato parole volgari, non ti ho attaccata ferocemente, ma ho toccato un tasto che probabilmente scoprirai essere una tua nota dolente. Magari qualche ingranaggio nel tuo cervello inizierà a muoversi facendoti capire che la vita non è solo quella ultraterrena, ma anche quella che vivi oggi e meriti di viverla fino in fondo senza preoccuparti costantemente del dopo.

