Non ci stupiamo più di niente

L’editoriale per me è sempre qualcosa di difficile da scrivere. Un po’ perché il mondo là fuori rasenta il
delirio, un po’ perché ho lasciato il Liceo da quasi 4 anni e mi fa uno strano effetto pensare a quanto
saranno cambiati i lettori del Farò del Mio Peggio rispetto al 2021.

Ma immagino che il cambiamento sia qualcosa di naturale, non mi devo stupire.
In effetti, di cosa mi dovrei più stupire ormai?
C’è qualcosa di assurdo nel modo in cui il nostro mondo funziona oggi. Tutto quello schema di valori,
così semplici che li davamo per scontati, sta venendo giù. Non in maniera catastrofica, con i militari
nelle strade, ma in modo più lento, graduale, subdolo in un certo senso. È una lunga fila di piccoli/grandi
eventi che da almeno 3 anni ci sta cambiando profondamente.

Ma vi ricordate il “decreto anti rave party”? Inseguire gli scafisti “in tutto il globo terracqueo”? Vi ricordate la strage di migranti morti annegati a Cutro, dove l’intero Governo non ha voluto neanche rendere omaggio alle bare – comprese quelle bianche, dei bambini – lasciando questo compito al Presidente Mattarella? Vi ricordate che il nostro Sottosegretario alla Giustizia (alla giustizia!) è condannato in primo grado per violazione di
segreto d’ufficio? Sapete che abbiamo una ministra (Santanchè) rinviata a giudizio, cioè che siederà
davanti a un giudice, per bancarotta e forse pure per truffa ai danni dello Stato? Avete mai visto il video
di Ignazio La Russa, seconda carica dello Stato, fare il saluto romano a una commemorazione fascista?
(l’anno scorso, non quando aveva 16 anni, ma quando era già Presidente del Senato).
Ma poi perché la nostra Presidente del Consiglio si è presentata soltanto 4 volte in conferenza stampa
in un anno? Perché la RAI offre così tanta copertura mediatica alla destra e così poca alle opposizioni?
E come mai gli unici giornali su cui rilasciano interviste sono politicamente schierati a destra? (a questa
rispondo io: perché buona parte di questi giornali sono di proprietà di un senatore della Lega). Ancora,
perché comunicare sui social dati falsi o imprecisi sulla crescita del nostro PIL, sulla disoccupazione,
sulle esportazioni, sull’inflazione? Ma non limitiamoci alla Presidente. Perché dobbiamo vedere al tg il
ministro Lollobrigida che, pur di non ammettere che gli alcolici sono dannosi, dichiara che “anche
l’acqua può uccidere se ne bevi troppa”? Oppure le dichiarazioni deliranti di Salvini secondo cui il
collasso della rete ferroviaria era colpa di “un chiodo in un cantiere a Roma Termini”?
Vi dice niente il DDL Sicurezza in corso di approvazione in Parlamento? Lì dentro ci sono norme in grado
di mandare in galera un operaio che sciopera fuori dalla propria fabbrica, se si azzarda con la sua
protesta a interrompere il traffico in strada (leggi “studente di liceo” al posto di “operaio” e il quadro è
completo). Personalmente però la mia preferita in questo disegno di legge rimane: “I servizi segreti potranno
pretendere dalle Università informazioni su studenti, professori e associazioni ritenute pericolose,
senza possibilità di rifiuto da parte degli Atenei”.

Vi ho fatto indignare almeno un po’ con questi aneddoti? Io solo a scriverli mi sentivo bollire il sangue, e
mancherebbe ancora tutta la politica estera.
Non so se questo lento scivolamento sia iniziato nel 2022, quando Giorgia Meloni ha portato il primo
governo di estrema destra a guidare il nostro Paese, o addirittura dal Covid, un cambiamento così
radicale nelle nostre vite che ci ha condizionato nel modo di percepire tutto quello che è successo dopo.
Il punto è che di fronte a tutte le oscenità che abbiamo davanti non stiamo facendo nulla, non ci
facciamo stupire nemmeno dalle derive naziste dell’uomo più ricco del mondo, Elon Musk. Un tale che,
senza nessun incarico istituzionale, se ne stava capotavola alla riunione dei ministri di Trump, cioè nel
centro nevralgico della prima potenza economica e militare del mondo. Con un cappellino da baseball
e una t-shirt, a dire al Governo degli Stati Uniti che “Per sbaglio abbiamo tagliato anche i programmi di
USAid che finanziavano la prevenzione di Ebola e AIDS. Ma li abbiamo ripristinati subito”. Ops.

La rielezione di Trump ha sicuramente accelerato questo progressivo aumento della schizofrenia nella
politica mondiale. Abbiamo passato più di un anno aspettando che i nostri Governi, la nostra Unione
Europea, prendessero un provvedimento serio nei confronti di Netanyahu, magari anche alla luce della
condanna per genocidio e crimini contro l’umanità per il massacro di civili e bambini palestinesi. E
invece arriviamo a questi giorni, con il video generato dall’AI e postato direttamente dall’account della
Casa Bianca, in cui si vedono Trump e il presidente israeliano sorseggiare un cocktail nella nuova Trump
Gaza, tutta tirata al lucido, piena d’oro e di alberghi di lusso, come se fosse la sua tenuta di Mar-a-lago
in Florida. Una bestemmia in formato digitale, confezionata e pubblicata sugli account istituzionali.
Del resto, si era capito quanto i nuovi Stati Uniti siano disposti ad isolarsi pur di farsi gli affari loro dopo
quel vergognoso colloquio tra Trump e Zelensky. “Affari loro” nel senso economico del termine, visto
che la nuova squadra di governo è composta da magnati milionari e ha già ricevuto l’inchino –
profondissimo, praticamente fino a strisciare per terra – dei ricchi proprietari delle Big Tech.
E così l’aggredito diventa l’aggressore, un Presidente che ha dovuto mandare avanti il suo governo da
dentro un bunker diventa “un dittatore non eletto”, e invece di stabilire in maniera netta che la colpa
dell’invasione è della Russia si parla di compromessi al ribasso in cui l’Ucraina si deve rassegnare ad
aver perso il 20% del suo territorio, sotto gli occhi del mondo.

Se le cose diventano così assurde ci ritroviamo in una situazione dove vale davvero tutto, e diventa
molto difficile prevedere cosa potrebbe accadere. Ci sono strade che potremmo percorrere oggi, che
fino a pochi mesi fa nessuno avrebbe mai immaginato. C’è un nuovo livello di violenza “tollerata”.
Ma non deve essere per forza così. Non possiamo permetterci di fare gli indifferenti, non possiamo
lasciare che tutta questa violenza ci scivoli addosso senza provocare una reazione.
In altre parole, dobbiamo ricominciare a stupirci. È il segnale che serve alla società per darsi una
svegliata, così come il bruciore per una ferita ci fa capire che la dobbiamo medicare al più presto.
Unica soluzione: Manifestare, protestare, ribellarsi, fare casino, mugugnare, dentro e fuori dalla scuola,
non avere paura di dire che ci importa. Altrimenti potremmo arrivare al punto in cui, lentamente, la luce
si spegnerà e ci ritroveremo nel buio, senza nemmeno accorgercene.