ReArm EU. L’Europa si autoesclude dal tavolo delle trattative.

Se l’Europa era già stata esclusa dalle trattative prima di marzo, perché considerata debole e inutile, dopo il ReArm Europe la possibilità di inclusione è diventata quasi impossibile. Il 6 marzo, il consiglio europeo dei capi di stato e di governo si è riunito in seduta straordinaria a Bruxelles e ha approvato ufficialmente ReArm Europe, il piano per il riarmo europeo da 800 miliardi di euro per potenziare la difesa comune europea, annunciato il 4 marzo dalla presidente della commissione Ursula von Der Leyen. 

Qualche tempo prima, il 12 febbraio, i ministri degli esteri di Germania, Francia e Spagna hanno voluto lanciare il loro messaggio: “non ci può essere un accordo senza la partecipazione di Kiev e dell’Europa”. Peccato che Kiev, come dimostrano le dichiarazioni di Zelensky dopo la telefonata avuta con Trump, sembra pienamente coinvolta, a differenza di Bruxelles. Inoltre, l’ex presidente russo Medvedev afferma “l’Europa non è stata coinvolta perché debole e inutile”. Perchè afferma questo?

Innanzitutto, l’Europa non è credibile perché il mese scorso ha approvato (da sola) una risoluzione della guerra con la vittoria militare dell’Ucraina e il cambiamento democratico in Russia e Bielorussia. Per prima cosa la vittoria militare dell’Ucraina non è fattibile, perché l’UE ha inviato solo armi e per ottenere la vittoria dovrebbe inviare anche delle truppe, ma per fortuna, di questo non si è mai parlato. In secondo luogo, come può pensare l’UE di svegliarsi un giorno e stravolgere l’ordinamento politico di non uno, ma due stati? Come se a capo di questi Paesi non ci fosse nessuno, o  come ci fanno intendere i rappresentanti degli Stati Europei, nessuno di rilevante. Questo dimostra da parte dell’UE una totale assenza del principio di realtà. 

L’Europa ha fatto pressione su Zelensky per fargli cambiare idea sul trattato di pace, promettendo aiuto incondizionato. Per fortuna, il presidente ucraino, avendo dato per perse le quattro regioni occupate dall’esercito russo, ha accettato la proposta americana di sedersi attorno al tavolo delle trattative, a Riad. Certo, la decisione non è stata spontanea, ma l’UE vuole che questa guerra continui per i propri interessi. 

La narrazione occidentale sulla guerra in Ucraina è crollata sotto il peso delle sue stesse contraddizioni. Queste contraddizioni consistono principalmente in una semplificazione della realtà. La stampa occidentale parla di bene contro il male, aggressore e aggredito, democrazia e dittatura. Ma è solo propaganda, le vere cause della guerra sono il gas, il grano, il controllo del Mar Nero, le terre rare che ora si spartiranno USA e Russia, e la stupida idea di entrare in conflitto con una potenza nucleare. La prova dell’esclusione dell’UE è che la guerra si concluderà solo quando Russia e USA avranno trovato un accordo soddisfacente per entrambe escludendo l’Europa. 

Per ultima cosa, l’Europa contro chi si riarma? Dichiaratamente contro Putin, visti i suoi atteggiamenti aggressivi nei confronti dell’Ucraina, perché la Russia sarebbe in grado di attaccare anche tutta l’Europa. Questo è molto improbabile perché scontrandosi con l’Europa avrebbe contro anche gli Stati Uniti e questo implicherebbe una sconfitta quasi certa. Quindi l’Europa si sta riarmando contro Trump? C’è il rischio concreto delle ritorsioni di Donald Trump, che da una parte minaccia di abbandonare l’Europa al suo destino, ma dall’altra sa che le industrie statunitensi degli armamenti perderebbero miliardi, se i Paesi europei iniziassero a investire in un loro sistema industriale autonomo.

 L’Europa diventa sempre meno credibile dopo la narrazione della vittoria e con la geniale pensata del riarmo, costruita scollegandosi da ciò che realmente accadeva. Per questo l’UE è stata emarginata politicamente dagli altri stati, non è stata invitata a nessuna trattativa e, soprattutto, c’è un’enorme possibilità che attraversi un’altra crisi economica o peggio.