L’Italia fra democrazia e oligarchia

Prima di partire con il vero succo del discorso vorrei chiarire cosa l’Italia dovrebbe essere, secondo l’art. 1 della Costituzione:

” L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti sulla costituzione “.

art. 1 Costituzione italiana

Questo articolo della Costituzione italiana dice che siamo una democrazia, inoltre non siamo una democrazia diretta ma siamo una democrazia rappresentativa, ciò significa che eleggiamo qualcuno che prenderà le decisioni al nostro posto. Detto ciò, possiamo iniziare con un ragionamento a parer mio più che lecito, ovvero, l’Italia è veramente perfetta come dice di essere, è veramente un “Eden” politico? Prima di rispondere alle domande dobbiamo tornare un po’ indietro, alla nascita della democrazia.

La democrazia vera e propria nasce intorno al VI/V secolo a.C., ad Atene; la democrazia ateniese era diretta, ciò vuol dire che il popolo esercitava il potere direttamente e incarnava lo Stato attraverso cariche e magistrature. Infatti, anche una persona che non faceva il “politico per lavoro” poteva ricoprire una carica importante, dato che i rappresentanti nella Bulè (potere di indirizzo politico ed esecutivo) non venivano votati ma estratti a sorte, proprio per salvaguardare la democrazia, cioè la massima partecipazione. Insomma, a differenza nostra loro erano “padroni di se stessi”, non dovevano affidarsi solo ad un piccolo manipolo di persone votate, magari per semplice esclusione, essendo il meno peggio.

Ora iniziamo a ragionare sul mondo che ci circonda!

Questo è uno schema sulle percentuali dei votanti alle elezioni del 2022; come possiamo vedere la maggioranza dei voti è andata a “FRATELLI D’ITALIA” ma una buona parte delle persone aventi diritto al voto si è astenuta e ciò, spesso, viene giustificato dicendo che quelle persone sono “disinteressate” alla politica o sono irresponsabili, perché lasciano in mano agli altri l’aspetto politico. Secondo me non è del tutto vero, perché le persone che pensano e parlano in tal senso non vanno ad indagare sulle cause profonde delle cose e vedono il fenomeno dell’astensionismo in modo superficiale.

La tabella ci fornisce altre informazioni sull’andamento che la politica sta avendo in questi ultimi anni; il governo sta davvero rispettando ciò che la nostra repubblica dovrebbe essere? il primo campanello di allarme è la definizione di democrazia rappresentativa:

La democrazia rappresentativa è una forma di governo democratica nella quale i cittadini, aventi diritto di voto, eleggono direttamente dei rappresentanti per essere governati.

Tuttavia, è veramente democratica una forma di governo in cui la coalizione vincente è stata effettivamente votata dal 20% circa della popolazione italiana? Il principio di maggioranza vacilla e questo non è dovuto alle persone che non hanno votato, perché non si sentivano rappresentate dalle proposte dei partiti, ma ciò è dovuto alla noncuranza dei partiti per i cittadini. Ciò agli occhi di un ateniese del V secolo a.C sarebbe etichettabile come oligarchia, ergo una forma di governo in cui poche persone – i membri dei partiti -, votate da una infima minoranza, sono salite al comando e proclamano di rappresentare il popolo italiano.

Quindi il nostro NON è un Eden politico, anzi sta avvicinandosi verso il fallimento della democrazia. Prova ne sia il fatto che l’Italia sta svendendo a multinazionali straniere le grandi imprese – es. Loro Piana, Bulgari e molti altri -, e penso che nessun italiano abbia deciso di sua spontanea volontà di privarsi di queste imprese.

Ergo, man mano l’Italia, senza coscienza della casa e senza volontà espressa, sta diventando un sistema oligarchico dove poche persone scelgono per la maggioranza.

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